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«Incendio Ipercoop, temevo per le mie colleghe»

«Incendio Ipercoop, temevo per le mie colleghe»

Ferrara, la testimonianza di alcune commesse. I furbetti usciti senza pagare

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FERRARA. Cecilia Roccati, Naomi Brunelli, Amy Penalver, Elisa Tartari. Sono le prime quattro commesse che, cercando di richiamare l’attenzione di tutti coloro che incontravano, sono riuscite ad uscire dal centro commerciale Il Castello ieri, 30 settembre, a causa dell'incendio all'iper, arrivando sul grande piazzale sul retro della struttura. Hanno avuto la percezione che questo incendio poteva diventare qualcosa di molto grave, ma poi hanno capito che non era così. Tra di loro, l’unica che è arrivata praticamente quando l’evacuazione era già stata completata è Elisa: «Sono arrivata e mi sono accorta che era successo qualcosa perché ho visto le colleghe fuori - dice - , poi proprio le ragazze mi hanno tranquillizzata».

Ma c’è un altro interrogativo cui cerchiamo di dare risposta: quando attorno alle 12 è stato ordinato dai responsabili della sicurezza di evacuare l’intero Ipercoop, cosa ha fatto chi, ad esempio, stava riempiendo il carrello della spesa? Una commessa, che preferisce restare (comprensibilmente) anonima, spiega: «Ci sono stati alcuni furbetti che, avendo già fatto la spesa ma non avendo ancora pagato, sono sgattaiolati via e sono tornati a casa con la spesa... gratis. Ma posso assicurarle che sono una minoranza molto, molto esigua: 2, forse 3 persone al massimo. Non di più. I nostri addetti lo hanno potuto verificare. Tutti gli altri clienti, il 99% dei clienti, con grande senso civico, hanno lasciato sul posto il carrello, e addirittura c’è stato chi, uscito con qualche prodotto non pagato, alle 14,30 è tornato indietro fino alle casse per pagarlo». Qualche furbetto, insomma, ha approfittato della evacuazione per uscire col carrello pieno e non pagare la spesa. Certo non un bell’esempio. Ma si è trattato di pochissimi casi. (m.puli.)

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