CENTO - stop per cinque giorni
La cassa integrazione in VM preoccupa la Fiom–Cgil
CENTO. I cinque giorni di cassa integrazione che saranno effettuati in VM dal 16 al 20 ottobre, e che riguarderanno 760 lavoratori, non fanno dormire sonni tranquilli alla Fiom-Cgil, che ha chiesto...
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CENTO. I cinque giorni di cassa integrazione che saranno effettuati in VM dal 16 al 20 ottobre, e che riguarderanno 760 lavoratori, non fanno dormire sonni tranquilli alla Fiom-Cgil, che ha chiesto all’azienda la convocazione di un tavolo, per potersi confrontare e capire le intenzioni del colosso dieselistico.
Dopo un stop della durata di circa sei mesi ritorna la cassa, praticamente in coincidenza con la cessazione dei contratti di solidarietà che scadranno oggi ed hanno coinvolto 835 dipendenti su 1.225. Praticamente, per i cinque giorni in cui sarà attuata la cassa integrazione, si fermerà il settore auto, ovvero il 4 cilindri.
«La causa di tali sospensioni - ha spiegato l’azienda - è la necessità di adeguare i flussi produttivi del motore auto 6 e 4 cilindri alla diretta domanda del mercato. A copertura delle giornate di sospensione dell’attività lavorativa potranno essere utilizzati eventuali residui di par (permessi)».
Nei mesi scorsi il mercato, in particolare quello americano, aveva dato segni di ripresa dopo il via libera in luglio alla produzione dei modelli di Ram e Gran Cherokee 2017, che era stata bloccata per il discorso legato ai controlli sulle emissioni alterate da parte dell’agenzia americana per l’ambiente. C’è il fondato timore che, da qui alla fine dell’anno, l’azienda possa ancora ricorrere alla cassa integrazione ordinaria, in quanto possiede ancora una quantità di settimane da utilizzare, quindi ogni mese, se lo riterrà opportuno, potrà effettuare un periodo coperto dall’ammortizzatore sociale.
Dopo un stop della durata di circa sei mesi ritorna la cassa, praticamente in coincidenza con la cessazione dei contratti di solidarietà che scadranno oggi ed hanno coinvolto 835 dipendenti su 1.225. Praticamente, per i cinque giorni in cui sarà attuata la cassa integrazione, si fermerà il settore auto, ovvero il 4 cilindri.
«La causa di tali sospensioni - ha spiegato l’azienda - è la necessità di adeguare i flussi produttivi del motore auto 6 e 4 cilindri alla diretta domanda del mercato. A copertura delle giornate di sospensione dell’attività lavorativa potranno essere utilizzati eventuali residui di par (permessi)».
Nei mesi scorsi il mercato, in particolare quello americano, aveva dato segni di ripresa dopo il via libera in luglio alla produzione dei modelli di Ram e Gran Cherokee 2017, che era stata bloccata per il discorso legato ai controlli sulle emissioni alterate da parte dell’agenzia americana per l’ambiente. C’è il fondato timore che, da qui alla fine dell’anno, l’azienda possa ancora ricorrere alla cassa integrazione ordinaria, in quanto possiede ancora una quantità di settimane da utilizzare, quindi ogni mese, se lo riterrà opportuno, potrà effettuare un periodo coperto dall’ammortizzatore sociale.
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