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Malati di Alzheimer L’impegno in aula per le agevolazioni

Malati di Alzheimer L’impegno in aula per le agevolazioni

PORTOMAGGIORE. L’altra sera in consiglio comunale a Portomaggiore si è approvata la delibera che rinnova la convenzione tra i Comuni del distretto sud e l’Azienda Usl di Ferrara, Asp del Delta e Asp...

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PORTOMAGGIORE. L’altra sera in consiglio comunale a Portomaggiore si è approvata la delibera che rinnova la convenzione tra i Comuni del distretto sud e l’Azienda Usl di Ferrara, Asp del Delta e Asp Eppi Manica Salvatori, per l’integrazione di prestazioni sociali e sanitarie e a rilievo sanitario. Nella delibera, come spiegato dall’assessore alle politiche sociali Alessandro Vacchi, «non vengono modificate le competenze rispetto alla situazione attuale». In merito è intervenuto il capogruppo di Gruppo misto, Giovanni Tavassi, rilevando come la convenzione sia ancora lacunosa per quanto riguarda i soggetti non autosufficienti e malati del morbo di Alzheimer, e chiedendo all’assessore se per l’accesso alle cure si sta già usando il modello Isee del 2017 o ancora quello del 2016. Nel corso del suo intervento, il consigliere Tavassi ha rilevato che la «quota sociale detta alberghiera, non può superare il 50% nei casi meno gravi, per poi calare nei casi più gravi fino al caso limite delle persone malate del morbo di Alzheimer, dove la quota sociale è pari a zero e la quota sanitaria è la 100%». L’assessore Vacchi si è impegnato a portare il tema in sede di incontro per un coordinamento. La delibera è stata approvata con 12 sì e 4 astensioni.

Il consiglio si è poi concluso con un’interpellanza presentata dal capogruppo Giovanni Tavassi, in merito alla pista ciclabile Portomaggiore-Portoverrara, definita in «uno stato di degrado tale per cui i ciclisti preferiscono percorrere la provinciale». A stretto giro arriva la risposta del vicesindaco Andrea Baraldi, secondo il quale «la pista non è in uno stato di degrado ed è percorsa da numerosi pedoni e ciclisti. Con il Consorzio di Bonifica, abbiamo stabilito di pagare a metà i lavori per il ripristino dei tratti ammalorati». (v.c.)

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