scatti di anzianità e superminimi
Stipendi Clara, scontro più duro
L’azienda rinuncia agli arretrati ma i sindacati minacciano scioperi
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Clara, l’azienda ambientale costituita da Cmv e Area, ha visto approvare ieri dall’assemblea dei sindaci (unico astenuto Sabina Mucchi di Fiscaglia) un bilancio preventivo 2017 con un utile di circa 150mila euro e le linee guida per il Piano industriale che gli consentirà di restare in house per il servizio rifiuti dei Comuni soci, ma resta impantanata nella vertenza sindacale sugli stipendi di alcuni dipendenti ex Cmv. Questo aspetto ha probabilmente contribuito al rinvio delle nomine per il nuovo Consiglio di amministrazione, che slitteranno di almeno un paio di settimane. Ieri, in ogni caso, l’attuale presidente Gianpaolo Barbieri ha ottenuto il via libera su tutto il progetto Clara, che in prospettiva prevede l’affidamento in house per altri 20 anni della gestione rifiuti dei due ex ambiti territoriali dell’Alto e Basso Ferrarese: il Piano industriale da sottoporre alla Regione sarà pronto a gennaio.
Prosegue invece lo scontro con i sindacati sulla vicenda degli scatti di anzianità e dei superminimi di alcuni ex Cmv: su questi ultimi, la questione più spinosa, l’azienda è pronta a ritirare la richiesta degli arretrati, ma non a rinunciare ai concorsi interni per attribuire posizioni e compensi extra. La questione è stata accennata ieri in assemblea, dopo le tensioni tra vertici aziendali e soci delle scorse settimane, e Barbieri ha sostanzialmente chiesto ai soci di non interferire direttamente nella gestione aziendale. I sindacati, però, minacciano lo sciopero: dopo l’incontro del 25 settembre, si legge in una nota, sono state «riconfermate le profonde divergenze tra le parti, e stante la decisione aziendale di mantenere un comportamento d’inadempienza contrattuale attivando azioni che prefigurano disdetta unilaterale di accordi aziendali», Fp Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, «sentiti i lavoratori, hanno deciso d’intraprendere un percorso che porterà a breve all’apertura dello stato di agitazione». (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Prosegue invece lo scontro con i sindacati sulla vicenda degli scatti di anzianità e dei superminimi di alcuni ex Cmv: su questi ultimi, la questione più spinosa, l’azienda è pronta a ritirare la richiesta degli arretrati, ma non a rinunciare ai concorsi interni per attribuire posizioni e compensi extra. La questione è stata accennata ieri in assemblea, dopo le tensioni tra vertici aziendali e soci delle scorse settimane, e Barbieri ha sostanzialmente chiesto ai soci di non interferire direttamente nella gestione aziendale. I sindacati, però, minacciano lo sciopero: dopo l’incontro del 25 settembre, si legge in una nota, sono state «riconfermate le profonde divergenze tra le parti, e stante la decisione aziendale di mantenere un comportamento d’inadempienza contrattuale attivando azioni che prefigurano disdetta unilaterale di accordi aziendali», Fp Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, «sentiti i lavoratori, hanno deciso d’intraprendere un percorso che porterà a breve all’apertura dello stato di agitazione». (s.c.)
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