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Una fascia di protezione per gli inquilini dell’Acer

Una fascia di protezione per gli inquilini dell’Acer

Bondeno, il consiglio comunale ha ratificato il documento della Regione Le novità riguardano coloro i quali abbiano un reddito fino a 7.500 euro  

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BONDENO. A partire da domani, dopo una serie di rinvii, la delibera della Regione numero 739 diventerà effettiva, dopo la ratifica dell’apposito documento da parte del consiglio comunale. Un atto che stabilisce una fascia di “protezione” per gli inquilini che abbiano un reddito fino a 7500 euro, per stabilire le locazioni negli alloggi pubblici Acer. Mentre, oltre questa cifra di reddito fissata dall’Isee, verrà stabilito un affitto che avrà una variabilità stabilita da alcuni parametri che hanno a che fare con il cosiddetto “canone oggettivo”, come ha spiegato in consiglio comunale, giovedì sera, Michele Brandolini di Acer. Per esempio, la metratura netta calpestabile, piuttosto che altri fattori: riscaldamento autonomo, categoria dell’alloggio (alta, media, bassa) e ubicazione: nel capoluogo o nelle frazioni. Il Comune di Bondeno, per il tipo di alloggio, ha stabilito dei corrispettivi per le tre fasce. La Regione Emilia-Romagna ha consentito, infatti, che i singoli municipi potessero deliberare su alcuni aspetti. Per esempio, sconto (per Isee compresi tra 7500 euro e 17mila e 154) fino al 50%. L’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti, ha ricordato come si sia aggiunto «un altro tassello alla materia degli alloggi Acer – dice Coletti –. Dopo che la giunta ha dato un taglio proprio sui parametri da applicare, con quali sfaccettature e quali risultati da ottenere. Questa sera – ha detto giovedì in assise – si va a modificare il canone sociale, con una parificazione di quest’ultimo che parte dalla nuova delibera regionale».

Il voto dell’aula è stato unanime, anche se vi è stata una precisazione da parte del consigliere della lista civica per Bondeno, Luca Pancaldi. «Mi auguro – ha aggiunto Pancaldi – che dopo avere prodotto tanti regolamenti, si arrivi anche a qualche assegnazione di alloggi. Abbiamo due palazzine bloccate». Il sindaco Fabio Bergamini ha, invece, chiesto e ottenuto dall’aula il rinvio del punto che avrebbe dovuto operare una revisione delle “partecipazioni” possedute dal municipio. Con la possibilità, come prevede il decreto legislativo numero 100 dello scorso giugno, di alienare quelle che l’assemblea giudicherà non necessarie o non strategiche. Pesa naturalmente il dibattito di queste settimane su Cmv, a livello intercomunale. «La discussione potrà essere meglio svolta – ha assicurato il sindaco Bergamini – attorno al 20 ottobre, nel momento in cui avremo un quadro complessivo della situazione».

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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