Bigoni torna alla carica «Controlli sui migranti»
Berra, il capogruppo leghista: un’ordinanza per i privati che danno gli immobili Zaghini risponde no: la legge non prevede interventi, ma saremo più vigili
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BERRA . Ancora una volta l’argomento migranti è approdato in consiglio comunale a Berra, attraverso un’interrogazione proposta dal gruppo di opposizione “Uniti per Berra”. Fra le altre cose, il gruppo di opposizione “chiede che il sindaco si impegni affinché si attivi ad emanare un’ordinanza simile a quella pubblicata da altri Comuni, la quale preveda l’obbligo per tutti coloro che intendano mettere a disposizione della Prefettura - con qualsiasi tipo di contratto -, immobili di proprietà privata per ospitare migranti, di darne preventiva comunicazione scritta al sindaco. Indicando altresì il numero di persone che si intendono ospitare e l’esatta ubicazione dell’immobile, nonché tutta la documentazione relativa all’immobile completa di certificazioni energetiche e certificazioni degli impianti, nel pieno rispetto delle norme vigenti. Richiedendo, inoltre, ai proprietari degli immobili l’obbligo di fornire periodicamente - almeno una volta al mese -, quante siano le persone ospitate ed altre informazioni relative agli aspetti organizzativi della struttura. Ad applicare una sanzione amministrativa, riprendendo i parametri già utilizzati da altri Comuni, da 2.500 a 15.000 euro in caso di inadempienza, rispetto alla prescrizione contenuta nel punto precedente e per qualsiasi forma di violazione del suddetto obbligo”.
Secondo il leghista Stefano Bigoni, primo firmatario dell’interrogazione, questa ordinanza ha l’obiettivo di tenere controllato l’arrivo dei migranti. La risposta del primo cittadino Eric Zaghini è stata immediata, ripetendo quello che già aveva detto in altre occasioni e, cioé, che questa ordinanza è da ritenere illegittima. «Chiunque la impugni si troverà ad avere ragione e basterà aspettare che questo avvenga perché anche in quei Comuni dove è già stata adottata venga eliminata. Rimane quindi inutile proseguire in questo senso». Ancora una volta Zaghini ribadisce il fatto che contro la gestione Prefettura-privati di questi arrivi il Comune non può intervenire. Il sindaco ha garantito comunque che l’amministrazione comunale vigilerà con cura, affinché gli alloggi che ospitano migranti siano in regola con i requisiti sanitari e legali.
Al termine del consiglio il commento di Bigoni è stato lapidario: «Come al solito la sentenza del sindaco arriva prima di quella dei giudici. Intanto, l’ordinanza è già valida a Bondeno, Finale Emilia e fra poco a Terre del Reno: non penso che quei sindaci siano illegali ma, semplicemente, difendono i loro cittadini da una gestione prefettizia riguardo l’emigrazione che è opprimente e sbagliata». (d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo il leghista Stefano Bigoni, primo firmatario dell’interrogazione, questa ordinanza ha l’obiettivo di tenere controllato l’arrivo dei migranti. La risposta del primo cittadino Eric Zaghini è stata immediata, ripetendo quello che già aveva detto in altre occasioni e, cioé, che questa ordinanza è da ritenere illegittima. «Chiunque la impugni si troverà ad avere ragione e basterà aspettare che questo avvenga perché anche in quei Comuni dove è già stata adottata venga eliminata. Rimane quindi inutile proseguire in questo senso». Ancora una volta Zaghini ribadisce il fatto che contro la gestione Prefettura-privati di questi arrivi il Comune non può intervenire. Il sindaco ha garantito comunque che l’amministrazione comunale vigilerà con cura, affinché gli alloggi che ospitano migranti siano in regola con i requisiti sanitari e legali.
Al termine del consiglio il commento di Bigoni è stato lapidario: «Come al solito la sentenza del sindaco arriva prima di quella dei giudici. Intanto, l’ordinanza è già valida a Bondeno, Finale Emilia e fra poco a Terre del Reno: non penso che quei sindaci siano illegali ma, semplicemente, difendono i loro cittadini da una gestione prefettizia riguardo l’emigrazione che è opprimente e sbagliata». (d.m.)
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