filo
Due ponti da mettere in sicurezza
Sono quelli vicino all’incrocio tra via Mantello e Argine Circondario
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FILO . Passarci sopra anche solo con un’auto, è come essere su una cengia sgretolata. Figuriamoci con 400 quintali di pomodori o barbabietole! I due ponti vicini all’incrocio tra via Mantello e via Argine Circondario Pioppa II, a Filo, dovranno essere rifatti, ne sono convinti tutti: tecnici, amministratori e agricoltori. E se, come è stato presentato nel vertice di giovedì sera dall’amministrazione, che se gli agricoltori sponsorizzeranno la progettazione con 40 mila euro, l’esecutivo argentano metterà a bilancio 270 mila euro, allora il gioco sarà è fatto entro la primavera 2018. Ma cosa dicono gli agricoltori?
«La Coldiretti di Argenta - afferma il presidente Matteo Negretto - non prende posizione su questa faccenda. Rammarica però il fatto che quest’amministrazione non abbia fatto fare i lavori negli anni addietro quanto gli era stata prospettata l’emergenza. Plaudo i privati che si prenderanno in pancia i problemi dell’amministrazione comunale».
«Condivido la posizione di Negretto - aggiunge Ercolino Gentili dell’Unione Agricoltori - ma capisco anche il Comune di Argenta che ha avuto pochi fondi a disposizione. Ci sono diversi ponti in situazioni critiche e hanno dato priorità ad alcuni lasciando indietro questi. La loro pecca sta nel fatto, che tempo fa, la Cia ha portato il sindaco e un assessore sul posto e hanno visto con i propri occhi la situazione ma l’hanno messa sotto il piede. Se si chiudono i ponti, passare da altra parte con anche un ponte chiuso nel Mezzano di Comacchio, il problema è davvero grande. È chiaro che gli agricoltori si faranno carico comunque di quest’onere della progettazione: non c’è alternativa».
«Gli agricoltori e noi della cooperativa Bellini siamo agricoltori - fa notare Sante Baldini -, abbiamo raggiunto un accordo per concorrere con un contributo(40 mila euro; ndr) per commissionare la progettazione. Lo facciamo come privati in modo di accelerare iter burocratico. Ciò che voglio dire è che, in questo modo, se tutti gli organismi lavoreranno uniti, il privato sostiene la progettazione, il Comune di Argenta farà la sua parte mettendo a bilancio il costo dell’intervento(270 mila euro; ndr) e il Consorzio di bonifica che dia una mano per far sì che i ponti vengano rifatti nel modo migliore e soprattutto senza impedimenti. Se così sarà - ha concluso Baldini -, entro la primavera 2018 avremo i ponti e potremo lavorare altrimenti staremo fermi due anni e non credo che questo sia gradito agli agricoltori». (g.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La Coldiretti di Argenta - afferma il presidente Matteo Negretto - non prende posizione su questa faccenda. Rammarica però il fatto che quest’amministrazione non abbia fatto fare i lavori negli anni addietro quanto gli era stata prospettata l’emergenza. Plaudo i privati che si prenderanno in pancia i problemi dell’amministrazione comunale».
«Condivido la posizione di Negretto - aggiunge Ercolino Gentili dell’Unione Agricoltori - ma capisco anche il Comune di Argenta che ha avuto pochi fondi a disposizione. Ci sono diversi ponti in situazioni critiche e hanno dato priorità ad alcuni lasciando indietro questi. La loro pecca sta nel fatto, che tempo fa, la Cia ha portato il sindaco e un assessore sul posto e hanno visto con i propri occhi la situazione ma l’hanno messa sotto il piede. Se si chiudono i ponti, passare da altra parte con anche un ponte chiuso nel Mezzano di Comacchio, il problema è davvero grande. È chiaro che gli agricoltori si faranno carico comunque di quest’onere della progettazione: non c’è alternativa».
«Gli agricoltori e noi della cooperativa Bellini siamo agricoltori - fa notare Sante Baldini -, abbiamo raggiunto un accordo per concorrere con un contributo(40 mila euro; ndr) per commissionare la progettazione. Lo facciamo come privati in modo di accelerare iter burocratico. Ciò che voglio dire è che, in questo modo, se tutti gli organismi lavoreranno uniti, il privato sostiene la progettazione, il Comune di Argenta farà la sua parte mettendo a bilancio il costo dell’intervento(270 mila euro; ndr) e il Consorzio di bonifica che dia una mano per far sì che i ponti vengano rifatti nel modo migliore e soprattutto senza impedimenti. Se così sarà - ha concluso Baldini -, entro la primavera 2018 avremo i ponti e potremo lavorare altrimenti staremo fermi due anni e non credo che questo sia gradito agli agricoltori». (g.c.)
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