Ferrara, ciclista investita sulla rotonda
Incidente tra le vie Wagner e Fabbri, tra le rotatorie cittadine più pericolose
FERRARA. È finita a terra, dopo l’impatto con un’auto, mentre in bicicletta percorreva la rotonda tra via Wagner e via Fabbri. Le conseguenze, per la ciclista, non sono state particolarmente gravi (una spalla malconcia) e sulla dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità sono in corso gli accertamenti da parte della polizia municipale, ma l’episodio riporta alla ribalta un tema di sicura importanza nella città delle biciclette, ovvero la pericolosità di alcune rotatorie cittadine nonché le regole per affrontarle sulle due ruote.
Con una premessa: la gran parte delle rotonde del territorio comunale ferrarese sono “attrezzate” con percorsi in sicurezza per pedoni e ciclisti, passaggi ciclopedonali posti a lato delle rotatorie che permettono a chi è a piedi o un bicicletta di procedere sulle strisce senza doversi immettere nella rotatoria.
Esistono però un paio di eccezioni: oltre alla rotonda via Wagner-via Fabbri anche quella successiva su via Ravenna, e proprio la rotonda di via Wagner è stata teatro, in passato, di incidenti anche dall’esito mortale. Questi due importanti snodi viari sono dunque completamente privi di passerelle protette, e un ciclista che debba superarli deve per forza immettersi nella rotatoria percorsa dalle auto.
«Il ciclista è tenuto a rispettare la precedenza come tutti gli altri veicoli - interviene Michele Ferioli dell’Associazione Amici della Bicicletta - ovvero nel momento in cui deve immettersi nella rotatoria deve attendere il passaggio delle auto e poi procedere. Altrettanto importante e doverosa è la segnalazione di direzione nel momento in cui si esce dalla rotatoria; il ciclista deve indicare con il braccio la deviazione di uscita. La rotatoria naturalmente va sempre percorsa lungo l’anello più esterno, e ci vuole molta attenzione e prudenza perché ci si trova in mezzo al traffico automobilistico. Le due rotonde di via Wagner e via Ravenna, in particolare, sono due trappole e la cautela non è mai abbastanza».
Un altro consiglio: quando un ciclista vuole entrare in una rotatoria e c’è già un’auto ferma in attesa di immettersi a sua volta, è bene che affianchi la macchina (sempre che questa non abbia la freccia di svolta a destra) posizionandosi più avanti rispetto allo specchietto laterale, per essere percepiti direttamente dal parabrezza ed evitare così il pericoloso “angolo cieco” nel quale si è invisibili al conducente. Ancora meglio: fermarsi direttamente dietro l’auto ad almeno un metro di distanza.
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