portomaggiore
Il Pakistan è il Paese più rappresentato
L’attività della Consulta per l’integrazione: su quasi 12000 residenti gli stranieri sono 1500
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PORTOMAGGIORE. Durante il consiglio comunale di Portomaggiore di giovedì è stata presentata da Ermanno Montanari, presidente della consulta per l’integrazione, la relazione delle attività del gruppo, organo che cerca di realizzare una migliore sintesi delle varie componenti del territorio.
L’analisi presentata copre il triennio 2015-2017. Tra i dati emersi, c’è la composizione della popolazione portuense, che è formata da 11.766 cittadini di cui 1486 stranieri. Tra le nazioni straniere maggiormente rappresentate nel 2016 ci sono il Pakistan, con 622 cittadini, il Marocco con 256 abitanti, l’Ucraina con 146, la Romania con 120, la Cina con 75, la Moldova con 46, la Polonia, con 44, l’ India con 25, la Tunisia con 18 e 134 persone di altri Paesi. La popolazione residente a Portomaggiore risulta sensibilmente calata, in particolare dal 2010 al 2016 è diminuita di 679 unità. Anche per quanto riguarda le nascite, si registra il trend negativo nazionale; si è passati dai 164 nati nel 2010 ai 61 del 2016, e si rivela molto importante ai fini dell’andamento demografico la nascita di bambini figli di genitori non italiani. Nel 2016, sui 61 nati, l’incidenza era del 38,63%.Uno dei problemi più rilevanti ai fini dell’integrazione, riguarda il mancato rispetto delle regole di convivenza, che vanno dai rumori alla mancanza di pulizia del cortile e degli spazi in comune a inadempienze nelle spese condominiali. Per cercare di far fronte a questa situazione, il gruppo operativo per l’Integrazione fa visite nelle abitazioni per verificarne le condizioni e consegna alle famiglie opuscoli con regole di convivenza. Il gruppo sta contattando i cittadini che abitano nei condomini dove ci sono più criticità, per invitarli a un incontro con finalità di insegnamento e mediazione. Sono stati attivati anche corsi di lingua italiana e di educazione civica presso il Cpia. È stato affrontato e risolto, con l’aiuto della Consulta, del gruppo operativo, del sindaco e del luogotenente della compagnia dei carabinieri di Portomaggiore il problema dei bambini non italiani che si trovano per strada da soli. Le organizzazioni di volontariato hanno organizzato campi estivi e adesso i genitori accompagnano i bambini a scuola pochi minuti prima del suono della campanella, evitando di lasciarli da soli fuori dalla scuola.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’analisi presentata copre il triennio 2015-2017. Tra i dati emersi, c’è la composizione della popolazione portuense, che è formata da 11.766 cittadini di cui 1486 stranieri. Tra le nazioni straniere maggiormente rappresentate nel 2016 ci sono il Pakistan, con 622 cittadini, il Marocco con 256 abitanti, l’Ucraina con 146, la Romania con 120, la Cina con 75, la Moldova con 46, la Polonia, con 44, l’ India con 25, la Tunisia con 18 e 134 persone di altri Paesi. La popolazione residente a Portomaggiore risulta sensibilmente calata, in particolare dal 2010 al 2016 è diminuita di 679 unità. Anche per quanto riguarda le nascite, si registra il trend negativo nazionale; si è passati dai 164 nati nel 2010 ai 61 del 2016, e si rivela molto importante ai fini dell’andamento demografico la nascita di bambini figli di genitori non italiani. Nel 2016, sui 61 nati, l’incidenza era del 38,63%.Uno dei problemi più rilevanti ai fini dell’integrazione, riguarda il mancato rispetto delle regole di convivenza, che vanno dai rumori alla mancanza di pulizia del cortile e degli spazi in comune a inadempienze nelle spese condominiali. Per cercare di far fronte a questa situazione, il gruppo operativo per l’Integrazione fa visite nelle abitazioni per verificarne le condizioni e consegna alle famiglie opuscoli con regole di convivenza. Il gruppo sta contattando i cittadini che abitano nei condomini dove ci sono più criticità, per invitarli a un incontro con finalità di insegnamento e mediazione. Sono stati attivati anche corsi di lingua italiana e di educazione civica presso il Cpia. È stato affrontato e risolto, con l’aiuto della Consulta, del gruppo operativo, del sindaco e del luogotenente della compagnia dei carabinieri di Portomaggiore il problema dei bambini non italiani che si trovano per strada da soli. Le organizzazioni di volontariato hanno organizzato campi estivi e adesso i genitori accompagnano i bambini a scuola pochi minuti prima del suono della campanella, evitando di lasciarli da soli fuori dalla scuola.
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