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L’agricoltura al servizio dell’alimentazione sana

L’agricoltura al servizio dell’alimentazione sana

Cresce la spesa nel settore, i consumatori prediligono i prodotti italiani Gli obiettivi futuri: coltivazioni di precisione e riqualificazione degli edifici

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“Agricoltura sostenibile, innovazione e giovani”. È stato questo il tema di un convegno che si è tenuto a Jolanda di Savoia nella sede di Bonifiche Ferraresi. L'apertura è stata del sindaco di Jolanda Elisa Trombin: «Sono felice di ospitare qui questa giornata speciale, sono sindaco da nove anni e questo evento è una grande emozione, Bonifiche Ferraresi è una realtà importante che sta cambiando il nostro territorio». «Una giornata - ha introdotto Giulia Di Tommaso, consigliere di amministrazione di Bonifiche Ferraresi - che vuole parlare di agricoltura ma soprattutto di sviluppo sostenibile, di cambiamento climatico e dell'importanza delle tematiche ambientali che devono comportare un approccio diverso in molte situazioni in tutti noi».

Camillo Gardini, presidente di Agri 2000 Società Cooperativa Bologna, ha parlato delle tendenze del mercato: «La gente oggi cerca sempre più la salute quando sceglie il cibo. Nel 2016 è stata in crescita dell'1,5% la spesa alimentare, una inversione di tendenza importante rispetto agli ultimi anni. Nel settore si assiste a un fenomeno singolare con un segno meno per alcuni frutti tradizionali mentre hanno segno più fragola, limoni e frutti di bosco. In vera e forte crescita la frutta secca».

«Le tendenze - prosegue Gardini - vedono il concetto di “italianità” al centro delle scelte dei consumatori italiani, si cerca il legame con il territorio, in un certo senso l'Italia non è una Repubblica fondata sul lavoro ma fondata sulla tavola. Siamo molto attenti a che cosa si sceglie a tal punto che in ambito internazionale i consumatori italiani sono ritenuti tra i più difficili da soddisfare in tutto il mondo». «Le aziende devono tendere verso il cambiamento, per la crescita imprenditoriale ci vuole conoscenza del mercato, bisogna sapere andare dietro alle tendenze e alle esigenze che il mercato richiede. Bisogna investire in questo basilare aspetto. Per riassumere tutto in una frase occorre accettare di reimparare quello che già pensiamo di sapere, qui sta la vera chiave di lettura».

Daniela Sciarra, responsabile filiere politiche e alimentari di Legambiente ha evidenziato come oggi «l'agricoltura si deve coniugare ai temi della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. La sfida è avere sempre più un'agricoltura che sia amica del clima. Gli istituti agrari in questo ambito svolgono un lavoro fondamentale, spesso sono stati snobbati, ma sanno dare una base fondamentale perché l'agricoltura deve essere sostenibile sul piano ambientale, sociale ed economico».

«L'agricoltura - prosegue la Sciarra - deve rifarsi a un approccio agro-tecnologico in cui innovazione e ricerca devono essere le parole chiave. La sfida dell'agricoltura è quella di fornire cibo sano e di qualità, parole determinanti devono essere formazione e patto tra mondo ambientale, agricolo e grande distribuzione».

Per Gse (Gestore Servizi Energetici) hanno preso la parola Giuseppe Petronio e Marco Ferruccio che hanno trattato principalmente temi legati all'impiego di risorse idriche nel settore agricoltura. «L'obiettivo - ha sottolineato Ferruccio - è sempre più quello di andare verso una agricoltura di precisione che sia formata da un insieme di tecnologie che ci consentano di andare a ridurre dei consumi. Un altro filone importante sul quale si può e si deve migliorare è quello della riqualificazione energetica degli edifici in ambito agricolo».

Andrea Tebaldi



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