«La cultura al primo posto come occasione di crescita»
Il sindaco punta sugli interventi di valorizzazione del comparto vallivo ad iniziare dai casoni da pesca E per la prima volta la partecipazione a Paestum alla Borsa Mediterranea per i siti archeologici
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COMACCHIO. «Entro il 2018 partiranno i cantieri del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale delle valli - ha anticipato il sindaco Marco Fabbri, a margine della cerimonia inaugurale della sagra dell'anguilla - ma voglio rinnovare la sfida condivisa con i colleghi a continuare a puntare su questo filone di sviluppo, prennunciando che quest'anno per la prima volta Comacchio parteciperà alla XX Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si terrà dal 26 al 29 ottobre a Paestum». Agganciandosi alle parole del collega di Cento Toselli, che ha rimarcato come «investire in cultura 1 euro produce un ritorno di 3 euro» e a quelle di Caterina Cornelio, direttrice del Museo Delta Antico, che ha eccepito come «la cultura fa la forza», il sindaco lagunare ha estratto alcune pedine strategiche del programma di riqualificazione del territorio. La cultura dunque al primo posto come motore di crescita ed è proprio «in quest' ottica - ha aggiunto Fabbri -, che si muovono gli interventi di valorizzazione del comparto vallivo». Il progetto, presentato nel mese di febbraio scorso, inserito nel Piano Operativo Regionale-Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020 grazie ai fondi dell'asse V, darà attuazione ad una serie di interventi che comprendono la realizzazione di un sottopasso ciclabile sotto la Romea in località Bellocchio, la realizzazione di ponti e di una serie di interventi di valorizzazione architettonica, che interessano gli antichi casoni da pesca, oltre ad altre azioni di carattere paesaggistico. Il contributo stanziato dalla Regione è pari a 2milioni e 400mila euro, ai quali si sommano i 600mila euro di finanziamento comunale, oltre a 300 mila euro di risorse già accantonate. La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum rappresenta per Fabbri «l'occasione per presentare il protocollo dell'archeologia, che abbiamo appena siglato con la Soprintendenza, il Parco del Delta, il Comune di Ostellato, le Università di Zurigo, Ferrara, Bologna e Venezia, mettendo al primo posto la ripresa degli scavi e delle ricerche sulla storia antica del territorio». Nel contesto della destinazione Turistica Romagna, di cui Comacchio è parte insieme alla provincia di Ferrara e alle cugine romagnole, «questi sono i nostri assi migliori da giocarci come Delta e come territorio provinciale»- ha aggiunto Fabbri-. L'eco della candidatura a capitale della cultura per il 2018 continua a lanciare ponti di condivisione, in nome del turismo culturale.
Katia Romagnoli
Katia Romagnoli
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