Le Porte del Delta Mesola avrà la sua
Undici accessi simbolici completeranno il disegno del Parco Padovani: «Pronti a partire, aspettiamo il via dell’Ente»
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MESOLA. Anche il Parco del Delta avrà le sue porte d’accesso. Come era un tempo per le città che, circondate da mura difensive avevano “varchi” ben precisi dai quali poter accedere, così il parco avrà i suoi ingressi, denominati appunto Porte del Delta-Land Mark, e saranno undici. Uno di questi sarà realizzato anche a Mesola.
«Si tratta di un progetto coordinato dall’Ente parco, finanziato al cento per cento e già avviato. Noi - spiega il sindaco Gianni Padovani - abbiamo approvato nei giorni scorsi il progetto che ora passerà al vaglio degli organi competenti. Aspetteremo le autorizzazioni necessarie per procedere e poi, quando tutto sarà pronto, lavoreremo alla realizzazione dell’opera». Il progetto Birdwildestination, finanziato con il Pal Leader 2007/2013, Delta 2000 ha indetto un concorso di idee finalizzato a raccogliere proposte e idee artistiche per realizzare “Porte del Delta del Po”, intese, come si diceva, come porte di accesso al Parco.
L’idea delle porte è piaciuta e nell’ambito del Pal Leader 2014/2020 si è scelto di realizzarle. Per farlo verranno utilizzati 400mila euro. Con questi si potranno realizzare al massimo undici “porte”, porte che completeranno il disegno di accesso al territorio. «Se tutto andrà in porto, come ci auguriamo - spiega il primo cittadino di Mesola - realizzeremo una specie di torre di vedetta, in linea con l’estetica del castello e costruiremo un “totem” raffigurante un cervo, simbolo rappresentativo del nostro territorio». Un’azione che punta dunque a mettere l’accento sulla parola turismo e a farlo senza trascendere dall’autenticità delle tradizioni locali. In più, il Comune di Mesola sta lavorando anche ad altri progetti, sempre destinati al turismo. «Entro il 21 ottobre dovremo presentare i nostri progetti riguardanti specialmente capanni e torrette volte all’attività di birdwatching. Rispetteremo i tempi e poi - conclude - attenderemo gli esiti che ci perverranno dalla Regione». Al lavoro ci sono anche Codigoro e Goro. Quest’ultimo vorrebbe realizzare un pontile per raggiungere a piedi o in bici l’isola dell’Amore. (s.g.)
«Si tratta di un progetto coordinato dall’Ente parco, finanziato al cento per cento e già avviato. Noi - spiega il sindaco Gianni Padovani - abbiamo approvato nei giorni scorsi il progetto che ora passerà al vaglio degli organi competenti. Aspetteremo le autorizzazioni necessarie per procedere e poi, quando tutto sarà pronto, lavoreremo alla realizzazione dell’opera». Il progetto Birdwildestination, finanziato con il Pal Leader 2007/2013, Delta 2000 ha indetto un concorso di idee finalizzato a raccogliere proposte e idee artistiche per realizzare “Porte del Delta del Po”, intese, come si diceva, come porte di accesso al Parco.
L’idea delle porte è piaciuta e nell’ambito del Pal Leader 2014/2020 si è scelto di realizzarle. Per farlo verranno utilizzati 400mila euro. Con questi si potranno realizzare al massimo undici “porte”, porte che completeranno il disegno di accesso al territorio. «Se tutto andrà in porto, come ci auguriamo - spiega il primo cittadino di Mesola - realizzeremo una specie di torre di vedetta, in linea con l’estetica del castello e costruiremo un “totem” raffigurante un cervo, simbolo rappresentativo del nostro territorio». Un’azione che punta dunque a mettere l’accento sulla parola turismo e a farlo senza trascendere dall’autenticità delle tradizioni locali. In più, il Comune di Mesola sta lavorando anche ad altri progetti, sempre destinati al turismo. «Entro il 21 ottobre dovremo presentare i nostri progetti riguardanti specialmente capanni e torrette volte all’attività di birdwatching. Rispetteremo i tempi e poi - conclude - attenderemo gli esiti che ci perverranno dalla Regione». Al lavoro ci sono anche Codigoro e Goro. Quest’ultimo vorrebbe realizzare un pontile per raggiungere a piedi o in bici l’isola dell’Amore. (s.g.)
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