lido pomposa - tutta la storia nel libro di boccaccini
Rocca e Vitali, sessant’anni di storia ai Lidi
LIDO DI POMPOSA. In un vigneto che si perde a vista d'occhio tra la terra, il cielo ed il mare, si scorge la figura possente di un uomo che, in una foto in seppia, indica un punto. Quell'uomo è...
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LIDO DI POMPOSA. In un vigneto che si perde a vista d'occhio tra la terra, il cielo ed il mare, si scorge la figura possente di un uomo che, in una foto in seppia, indica un punto. Quell'uomo è Riccardo Rocca, nonno di Gianfranco, Arnalda e Luigi Vitali, pioniere del Lido di Pomposa e nella foto punta con il dito il luogo in cui sorgerà nel 1957 il dancing Rocca's. La località balneare compie 60 anni, i quali combaciano con l'avvio dell'attività imprenditoriale delle famiglie Rocca e Vitali ed in occasione di questo speciale anniversario, domani alle ore 19, al ristorante Rocca's del Lido di Pomposa sarà presentato il libro di Luciano Boccaccini "Rocca e Vitali: 60 anni di turismo (Lido di Pomposa 1957). «I 60 anni sono sempre un traguardo significativo - commenta Gianfranco Vitali - per le persone, ma anche per i luoghi e così ho pensato di festeggiare il doppio evento, quello della fondazione del Lido di Pomposa e quello della nascita del Rocca's, attraverso un libro, che vuole essere un atto d'amore verso mio nonno materno, Riccardo Rocca, ma anche verso mamma Palmidina a cui è dedicato e verso mio padre Giordano, che hanno solcato la stessa strada del nonno».
Il Lido di Pomposa è la quarta perla dei Lidi comacchiesi a sbocciare, in ordine di tempo, dopo l'antica Magnavacca, divenuta Porto Garibaldi nel 1919, il Lido di Volano negli anni '20, il Lido degli Estensi (1954). Riccardo Rocca dunque e Raffaele Gallanti, anch'egli capostipite di una generazione di imprenditori che si è fatta dal nulla, come si suol dire, ottennero dal Delta Padano, per permuta, un fronte di sei chilometri di area rurale, circondata dal mare su un lato e dalla pineta sull'altro. Stiamo parlando dei terreni che ospitavano in origine il vecchio Bosco Eliceo, riserva di caccia del Ducato Estense, dove i filari di vite si frapponevano ad una natura selvaggia ed incontaminata. Poi gli anni d'oro del boom economico, con l'arrivo delle stelle del mondo dello spettacolo, fecero la fortuna di quegli avventurosi pionieri, come Riccardo Rocca. Nacque poi il camping "Pomposa". Una storia che è pure illustrata in numerose immagini in bianco e nero. (k.r.)
Il Lido di Pomposa è la quarta perla dei Lidi comacchiesi a sbocciare, in ordine di tempo, dopo l'antica Magnavacca, divenuta Porto Garibaldi nel 1919, il Lido di Volano negli anni '20, il Lido degli Estensi (1954). Riccardo Rocca dunque e Raffaele Gallanti, anch'egli capostipite di una generazione di imprenditori che si è fatta dal nulla, come si suol dire, ottennero dal Delta Padano, per permuta, un fronte di sei chilometri di area rurale, circondata dal mare su un lato e dalla pineta sull'altro. Stiamo parlando dei terreni che ospitavano in origine il vecchio Bosco Eliceo, riserva di caccia del Ducato Estense, dove i filari di vite si frapponevano ad una natura selvaggia ed incontaminata. Poi gli anni d'oro del boom economico, con l'arrivo delle stelle del mondo dello spettacolo, fecero la fortuna di quegli avventurosi pionieri, come Riccardo Rocca. Nacque poi il camping "Pomposa". Una storia che è pure illustrata in numerose immagini in bianco e nero. (k.r.)
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