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«Carcere, agenti vittime di detenuti violenti»

«Carcere, agenti vittime di detenuti violenti»

Ferrara, il sindacato Sappe chiede nuove regole e un confronto con la direzione

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FERRARA. Si registrano ancora disagi nel carcere dell’Arginone “Costantino Satta” e la denuncia arriva di nuovo dal sindacato degli agenti di polizia penitenziaria Sappe.

Durante le normali operazioni di controllo - spiegano dal Sappe - sabato scorso lo stesso detenuto al centro di disordini e aggressioni a tre agenti di Polizia penitenziaria, ha creato ancora problemi con azioni violente.

«Ormai gli eventi critici come quelli all’interno dell’istituto penitenziario ferrarese, rappresentano un tema molto avvertito dalle organizzazioni sindacali che rimarcano l’inadeguatezza, a livello nazionale, dei nuovi sistemi e metodi di vigilanza», spiegano i segretari nazionali Gianni Durante e Francesco Campobasso, rammentando che il 19 settembre scorso, tutti i sindacati di categoria avevano manifestato «l’attuale disagio» con una iniziativa collettiva in Piazza Montecitorio a Roma.

I rappresentanti del Sappe rimarcano «la necessità di dare un’immediata svolta ad un sistema ormai in crisi, che penalizza oltremodo i poliziotti penitenziari, spesso bersaglio di invettive e condotte violente di alcuni detenuti». Per quanto riguarda Ferrara, questa l’analisi del sindacato, «è alta la nostra attenzione, non riuscendo ad avere negli ultimi tempi, tra l’altro, un confronto sereno sia con la direzione locale che con la stessa amministrazione a livello regionale e centrale».

«Riteniamo - spiegano ancora i sindacalisti - che alcune dinamiche meritano diversa valutazione, ma, nonostante i nostri buoni propositi, dobbiamo valutare l’adozione di altre iniziative».

Non è la sola situazione nel carcere di Ferrara per cui «vengono denunciati fatti riconducibili a condotte violente, visto che nell’ultima settimana anche altri istituti della regione hanno denunciato gravi disordini». E chiudono spiegando che «il sindacato auspica che i vertici della stessa amministrazione valutino misure idonee a fronteggiare le criticità che derivano dalla quotidianità nelle carceri italiane».
 

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