comacchio - sagra dell’anguilla
I legami col Giappone e ritorna Pizzarotti
COMACCHIO. A tavola si tessono le basi migliori per intese e collaborazioni future. Ed è proprio il simposio della Sagra dell’anguilla ad unire eccellenze gastronomiche, arte, archeologia, tradizioni,...
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COMACCHIO. A tavola si tessono le basi migliori per intese e collaborazioni future. Ed è proprio il simposio della Sagra dell’anguilla ad unire eccellenze gastronomiche, arte, archeologia, tradizioni, volontariato, economia e istituzioni. Ieri felice ritorno a Comacchio per Federico Pizzarotti, dopo la riconferma a sindaco di Parma, che ha pranzato in sagra col collega Marco Fabbri, il consigliere regionale Marcella Zappaterra e la delegazione giapponese, con lo chef Hiroshi Ogata.
Prima domenica di sagra bagnata dalla pioggia, che tuttavia non scoraggiato i turisti in centro storico e allo stand gastronomico, approfittando di una miriade di iniziative (escursioni, visite guidate, degustazioni) previsti anche nei prossimi due fine settimana. Il momento clou della giornata ha portato in scena, in una piazzetta Trepponti gremitissima, le anguille del Pacifico, cucinate e servite sul posto dallo chef Ogata con riso bollito e con una salsa (kabayaki) a base di soia, saké dolce giapponese e zucchero. La ricetta, “Una don” è disponibile anche allo stand gastronomico che nel solo pranzo di ieri ha servito 1.200 coperti. «Il trancio di anguilla ai ferri la fa da padrone - dice Vaide Pozzati, presidente del Volania Calcio, ente capofila dell’evento -, il brodetto alla comacchiese è stabile, cresce l’interesse per la bracioletta in agrodolce ed è apprezzatissimo il fritto di valle».
Assieme allo chef c’era Yukio Nishida, direttore generale della sezione progettazione della città di Kitakyushu, che ha recapitato una lettera a nome del suo sindaco, auspicando che «in nome della comune cultura dell’anguilla, possano proseguire i rapporti di collaborazione intercorsi in questi anni». Fabbri, ribadendo quanto i legami di amicizia tra le due città siano solidi proprio grazie ad Ogata, ha sottolineato che «entrambe le città vogliono sostenere scambi, grazie al legame dell’anguilla».(k.r.)
Prima domenica di sagra bagnata dalla pioggia, che tuttavia non scoraggiato i turisti in centro storico e allo stand gastronomico, approfittando di una miriade di iniziative (escursioni, visite guidate, degustazioni) previsti anche nei prossimi due fine settimana. Il momento clou della giornata ha portato in scena, in una piazzetta Trepponti gremitissima, le anguille del Pacifico, cucinate e servite sul posto dallo chef Ogata con riso bollito e con una salsa (kabayaki) a base di soia, saké dolce giapponese e zucchero. La ricetta, “Una don” è disponibile anche allo stand gastronomico che nel solo pranzo di ieri ha servito 1.200 coperti. «Il trancio di anguilla ai ferri la fa da padrone - dice Vaide Pozzati, presidente del Volania Calcio, ente capofila dell’evento -, il brodetto alla comacchiese è stabile, cresce l’interesse per la bracioletta in agrodolce ed è apprezzatissimo il fritto di valle».
Assieme allo chef c’era Yukio Nishida, direttore generale della sezione progettazione della città di Kitakyushu, che ha recapitato una lettera a nome del suo sindaco, auspicando che «in nome della comune cultura dell’anguilla, possano proseguire i rapporti di collaborazione intercorsi in questi anni». Fabbri, ribadendo quanto i legami di amicizia tra le due città siano solidi proprio grazie ad Ogata, ha sottolineato che «entrambe le città vogliono sostenere scambi, grazie al legame dell’anguilla».(k.r.)
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