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Abuso d’ufficio, Carradori assolto

Abuso d’ufficio, Carradori assolto

La sentenza, a Ravenna, ha scagionato il manager e altri tre ex colleghi

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Assolti tutti e quattro. Si è concluso ieri il processo a Ravenna nel quale Tiziano Carradori, attuale direttore generale del Sant’Anna, era imputato di abuso di ufficio assieme a tre dirigenti o ex dell’Asl romagnola per il mancato trasferimento di una dottoressa.

Per la procura erano stati privilegiati gli incarichi a tempo assegnati dall’Asl a tre giovani medici esterni anzichè quello a tempo indeterminato che avrebbe potuto essere affidato alla professionista interna, più esperta, che chiedeva da anni di essere spostata da un servizio sanitario di Faenza a Ravenna per motivi familiari. L’accusa aveva chiesto la condanna a quattro mesi per tutti: oltre a Carradori e Andrea Des Dorides, i due direttori dell’Asl di Ravenna all’epoca dei fatti (2010-2013), ad attendere il verdetto c’erano Alberto Minardi, direttore del distretto di Ravenna, e il direttore dell’unità operativa Cure primarie, Riccardo Varliero. Tutti sono stati assolti «perché il fatto non sussiste».

«Ho sempre avuto fiducia nella giustizia che ancora una volta, in occasione di questo processo ha appurato che nessun illecito era stato commesso – ha dichiarato Carradori – Come ho già detto io preferisco far parlare le sentenze e questa mi ha dato nuovamente ragione». Carradori è stato assolto l’anno scorso in un altro processo, a Modena, per il caso Hesperia. Per questo procedimento si attende l’esito della sentenza di appello.

Il manager, all’epoca dei fatti alto dirigente in Regione, era finito sotto inchiesta assieme alla funzionaria dell’assessorato regionale alla sanità, Bruna Baldassarri. Entrambi dovevano rispondere insieme all'ex assessore regionale Carlo Lusenti, anch'egli assolto, di presunte pressioni subite dal gruppo Hesperia in relazione ai criteri di accreditamento delle cliniche private in regione per l'alta specialità cardiochirurgica. Carradori e Baldassarri erano accusati di concussione, Carradori anche di falso.

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