Bimbi a caccia delle cartacce Così Codifiume è più pulita
SANTA MARIA CODIFIUME. Quella che si è svolta nei giorni scorsi a Santa Maria Codifiume con il coinvolgimento della scuola primaria e secondaria, non è stata la solita iniziativa “Puliamo il Mondo”...
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA CODIFIUME. Quella che si è svolta nei giorni scorsi a Santa Maria Codifiume con il coinvolgimento della scuola primaria e secondaria, non è stata la solita iniziativa “Puliamo il Mondo” promossa da Legambiente con la collaborazione dell’associazione socio-culturale l’Aquilone e i Nonni Vigili, quest’anno, i più piccoli, hanno anche mandato un messaggio preciso a quegli sporcaccioni che non raccolgono la deiezioni dei loro cani. Certo, la “Caccia alla cartaccia” e tutto il rusco in genere è stato differenziato sia lungo le strade che nei parchi. Inoltre, con l’aiuto di una piantina, sono state evidenziate e premiate le zone pulite e al tempo stesso, segnalate e redarguite quelle zone molto sporche.
Presenti il sindaco Antonio Fiorentini, l’assessore Sauro Borea, il presidente della Rpc Franco Balandi, l’assistente scelto Andrea Bellettati e la poetessa Valeria Rossi che ha letto una poesia dedicata ai nonni vigili, ai bimbi è stato insegnato come raccogliere le cacche dei cani. «Proprio così - racconta Luciano Baraldi de l’Aquilone - e non è una strumentalizzazione. I 60 bambini oltre che i genitori sono stati suddivisi in 4 squadre e a chi è capitata una certa zona, è stato insegnato come raccogliere le deiezioni. Quella zona va mantenuta pulita ed è una situazione che non vogliamo lasciar perdere. È una questione di educazione, di rispetto del vivere civile e per questo ci teniamo ad educare i bimbi e i genitori con i cani a portarsi dietro il sacchetto ed usarlo. I luoghi pubblici sono di tutti. D’ora in poi sarà tolleranza zero. I bambini? - conclude Baraldi - Non sapevano del sacchetto e come usarlo, ma hanno capito l’importanza di trovarci in un ambiente pubblico con serenità».
Presenti il sindaco Antonio Fiorentini, l’assessore Sauro Borea, il presidente della Rpc Franco Balandi, l’assistente scelto Andrea Bellettati e la poetessa Valeria Rossi che ha letto una poesia dedicata ai nonni vigili, ai bimbi è stato insegnato come raccogliere le cacche dei cani. «Proprio così - racconta Luciano Baraldi de l’Aquilone - e non è una strumentalizzazione. I 60 bambini oltre che i genitori sono stati suddivisi in 4 squadre e a chi è capitata una certa zona, è stato insegnato come raccogliere le deiezioni. Quella zona va mantenuta pulita ed è una situazione che non vogliamo lasciar perdere. È una questione di educazione, di rispetto del vivere civile e per questo ci teniamo ad educare i bimbi e i genitori con i cani a portarsi dietro il sacchetto ed usarlo. I luoghi pubblici sono di tutti. D’ora in poi sarà tolleranza zero. I bambini? - conclude Baraldi - Non sapevano del sacchetto e come usarlo, ma hanno capito l’importanza di trovarci in un ambiente pubblico con serenità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google