Cominciati i monitoraggi per i lavori nelle scuole
Copparo, focus sugli interventi dopo l’approvazione di ulteriori 75mila euro Patrimonio e Ufficio tecnico stanno verificando la situazione della “Govoni”
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COPPARO. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Copparo è stata approvata una delibera di giunta per una variazione al bilancio di previsione di 100.000 euro. In particolare, si tratta di un finanziamento di 75.000 euro che rientra nel programma di mantenimento e miglioramento degli edifici scolastici, che vanno ad aggiungersi ai 25mila euro che fanno parte dell'avanzo di amministrazione vincolato agli investimenti.
Questi soldi, in pratica, potranno essere usati per gli edifici scolastici (in particolare per le scuole medie “Corrado Govoni” di via Veneto) e non per spese correnti, neppure a favore delle scuole stesse.
L’amministrazione copparese ha già realizzato, con risorse proprie, alcuni interventi di miglioria e riassetto per le scuole medie (per esempio, la sostituzione del muro di fondo a separare le scuole dal Parco della Marina con un muretto basso ed una rete metallica, il cui scopo è eseguire con efficacia gli stessi compiti del muretto esistente in precedenza, ma con minori problematiche).
Il vero problema, ora, sono le tempistiche. Come spesso accade in questi casi, se il finanziamento viene concesso, accade dopo un periodo di tempo piuttosto lungo (questa volta, dopo un anno dalla richiesta: il fatto di essere consapevoli della forte possibilità di ottenerlo non è ovviamente mai una certezza che alla fine arrivi), mentre i tempi per la presentazione dei lavori ed il loro affidamento sono sempre notevolmente inferiori.
Si tratta, quindi, di partire con le necessarie mosse per avviare nel modo migliore l’iter burocratico. In questi giorni, quindi, i tecnici di Patrimonio e dell’Ufficio tecnico comunale andranno a verificare la situazione della “Govoni” (che, lo ricordiamo, è stata costruita nel 1974), per rendersi conto di quali interventi siano necessario o auspicabili sulla base della situazione odierna.
Per fare un esempio, che non considera la situazione reale, il progetto delle scuole prevedeva grandi finestre ma senza tener conto delle necessità di risparmio energetico. Ma potrebbe trattarsi anche di tutt’altro, legato al piano strutturale o relativo a miglioramenti generali dell'area, e la materia dell’intervento complessivo sarà esposta solamente dopo il sopralluogo. Una volta stabilito quale intervento sia più urgente o necessario, si continuerà nell’iter di presentazione.
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questi soldi, in pratica, potranno essere usati per gli edifici scolastici (in particolare per le scuole medie “Corrado Govoni” di via Veneto) e non per spese correnti, neppure a favore delle scuole stesse.
L’amministrazione copparese ha già realizzato, con risorse proprie, alcuni interventi di miglioria e riassetto per le scuole medie (per esempio, la sostituzione del muro di fondo a separare le scuole dal Parco della Marina con un muretto basso ed una rete metallica, il cui scopo è eseguire con efficacia gli stessi compiti del muretto esistente in precedenza, ma con minori problematiche).
Il vero problema, ora, sono le tempistiche. Come spesso accade in questi casi, se il finanziamento viene concesso, accade dopo un periodo di tempo piuttosto lungo (questa volta, dopo un anno dalla richiesta: il fatto di essere consapevoli della forte possibilità di ottenerlo non è ovviamente mai una certezza che alla fine arrivi), mentre i tempi per la presentazione dei lavori ed il loro affidamento sono sempre notevolmente inferiori.
Si tratta, quindi, di partire con le necessarie mosse per avviare nel modo migliore l’iter burocratico. In questi giorni, quindi, i tecnici di Patrimonio e dell’Ufficio tecnico comunale andranno a verificare la situazione della “Govoni” (che, lo ricordiamo, è stata costruita nel 1974), per rendersi conto di quali interventi siano necessario o auspicabili sulla base della situazione odierna.
Per fare un esempio, che non considera la situazione reale, il progetto delle scuole prevedeva grandi finestre ma senza tener conto delle necessità di risparmio energetico. Ma potrebbe trattarsi anche di tutt’altro, legato al piano strutturale o relativo a miglioramenti generali dell'area, e la materia dell’intervento complessivo sarà esposta solamente dopo il sopralluogo. Una volta stabilito quale intervento sia più urgente o necessario, si continuerà nell’iter di presentazione.
Alessandro Bassi
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