«Adan sarà sempre la nostra principessa»
Casumaro, le parole strazianti del padre della piccola stroncata da un malore a quattro anni
CASUMARO. «Adan rimarrà sempre la nostra principessa. Era una bimba preziosa, perfetta. O almeno lo era per noi. Ma ora è volata in cielo». È così che il papà Syed Shafqut Hussain la vuole ricordare. Dolce e affettuosa, sempre in cerca di abbracci e di carezze.
Tutta la famiglia Hussain è provata dal dolore per la morte improvvisa della piccola Adan di appena quattro anni e mezzo, colpita da un malore che si è trasformato poi in un arresto cardiaco, rivelandosi fatale. La salma ora è nell’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna di Cona, in attesa dell’autopsia che verrà svolta molto probabilmente mercoledì. Nel frattempo, la famiglia Hussain, assieme al referente della comunità pakistana di Cento e dell’Alto Ferrarese, Tahir Mahmood, è intenzionata ad organizzare un momento di preghiera, e a seguire, forse già giovedì, il funerale secondo il rito islamico nella camera mortuaria dell’ospedale di Cento.
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Dopo il rito la salma della bimba sarà accompagnata in Pakistan per la sepoltura.
Intanto, ieri, via vai continuo nella casa di via Bondenese. In lutto tutta la comunità casumarese e con essa la comunità pakistana del territorio. Da Cento ma anche dal Modenese e da altre province tanti amici, per testimoniare la vicinanza e portare qualche parola di confronto: «La mamma è veramente molto provata. In più è incinta – racconta il papà - e deve partorire proprio in questi giorni. Ai tre fratelli, un maschio di 10 anni e due sorelle di 6 e 3 anni, abbiamo detto che Adan è andata in cielo. Ci manca tanto».
Il pensiero del papà Syed Shafqut non fa che tornare a lei: «Era la nostra principessa – la ricorda in lacrime -. Era così dolce e delicata. Voleva sempre essere pulita e perfetta. Era affettuosa con tutti. Era molto legata alla mamma, e mi chiedeva sempre di venire in braccio. Adan era unica e speciale, sapeva regalare un affetto difficile da dimenticare. Non sappiamo davvero come faremo senza di lei».
Un dolore immenso, quello della perdita di un figlio, che nessuno può descrivere.
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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