L’assistenza continua anche dopo le dimissioni
Taglio del nastro per i nuovi percorsi negli ospedali di Lagosanto e Argenta Il direttore Vagnini: un servizio per i pazienti più fragili e per le loro famiglie
2 MINUTI DI LETTURA
LAGOSANTO. Il progetto di attivazione della Centrale di Dimissione e Continuità Assistenziale (Cdca) nella provincia di Ferrara, presentato a luglio e partito prima all’Ospedale di Cona, ora diventa operativo anche negli Ospedali di Lagosanto e Argenta.
Alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Usl di Ferrara, Claudio Vagnini, del direttore del distretto, Romana Bacchi e dei referenti di progetto, ieri è stata fatta la presentazione ufficiale della Centrale di Dimissione ai professionisti delle due strutture ospedaliere e dell’Area territoriale e ai sindaci del territorio del Delta.
Presenti il sindaco del Comune di Lagosanto, Maria Teresa Romanini, il sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini e il sindaco del Comune di Fiscaglia, Sabina Mucchi, con i diversi responsabili Asp del territorio locale.
Grande soddisfazione da parte del Direttore generale dell’Azienda Usl di Ferrara, Claudio Vagnini, per essere arrivati alla realizzazione della Centrale di Dimissione su più sedi territoriali in così breve tempo, dall’avvio dei lavori di progetto. «Abbiamo la necessità di predisporre percorsi fluidi e protetti in particolar modo per i pazienti più fragili al momento della loro dimissione e con questo nuovo servizio, ci saranno ora le condizioni per creare in forma strutturata il collegamento tra i diversi servizi, sociali e sanitari. Ciò permetterà di capire quello che serve al paziente e al suo nucleo famigliare. È infatti importante sostenere e proteggere tutto il sistema famiglia su cui grava maggiormente il peso in occasione delle ospedalizzazioni. Spero che l’avvio di questo nuovo servizio dia l’opportunità di andare incontro alla cittadinanza in senso lato e soprattutto chi ha meno autonomia e autosufficienza. Chiedo, quindi, un impegno particolarmente mirato da parte di tutti i professionisti impegnati su questo progetto».
«La sfida, con l’avvio di questo nuovo servizio è quella di fare delle corrette valutazioni per percorsi appropriati e disegnati sul paziente – come ha poi ricordato Romana Bacchi, direttrice del Distretto Sud Est -. Vuol dire anche consolidare il percorso di rete che si è creato nel corso di questi anni e valorizzare allo stesso tempo tutte le potenzialità che ci sono. Impegno di tutti i professionisti impegnati nel lavoro, anche il monitoraggio delle attività, si faranno infatti step intermedi, proprio per valutare l’andamento delle attività per meglio raggiungere lo scopo che ci si è prefissi».
Franco Romagnoni, direttore del settore socio-sanitario ha poi evidenziato la grande opportunità che i professionisti coinvolti avranno con l’attivazione della Cdca, si avrà infatti l’opportunità di alzare ancor più il livello dell’integrazione tra i diversi settori ospedalieri e territoriali.
Alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Usl di Ferrara, Claudio Vagnini, del direttore del distretto, Romana Bacchi e dei referenti di progetto, ieri è stata fatta la presentazione ufficiale della Centrale di Dimissione ai professionisti delle due strutture ospedaliere e dell’Area territoriale e ai sindaci del territorio del Delta.
Presenti il sindaco del Comune di Lagosanto, Maria Teresa Romanini, il sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini e il sindaco del Comune di Fiscaglia, Sabina Mucchi, con i diversi responsabili Asp del territorio locale.
Grande soddisfazione da parte del Direttore generale dell’Azienda Usl di Ferrara, Claudio Vagnini, per essere arrivati alla realizzazione della Centrale di Dimissione su più sedi territoriali in così breve tempo, dall’avvio dei lavori di progetto. «Abbiamo la necessità di predisporre percorsi fluidi e protetti in particolar modo per i pazienti più fragili al momento della loro dimissione e con questo nuovo servizio, ci saranno ora le condizioni per creare in forma strutturata il collegamento tra i diversi servizi, sociali e sanitari. Ciò permetterà di capire quello che serve al paziente e al suo nucleo famigliare. È infatti importante sostenere e proteggere tutto il sistema famiglia su cui grava maggiormente il peso in occasione delle ospedalizzazioni. Spero che l’avvio di questo nuovo servizio dia l’opportunità di andare incontro alla cittadinanza in senso lato e soprattutto chi ha meno autonomia e autosufficienza. Chiedo, quindi, un impegno particolarmente mirato da parte di tutti i professionisti impegnati su questo progetto».
«La sfida, con l’avvio di questo nuovo servizio è quella di fare delle corrette valutazioni per percorsi appropriati e disegnati sul paziente – come ha poi ricordato Romana Bacchi, direttrice del Distretto Sud Est -. Vuol dire anche consolidare il percorso di rete che si è creato nel corso di questi anni e valorizzare allo stesso tempo tutte le potenzialità che ci sono. Impegno di tutti i professionisti impegnati nel lavoro, anche il monitoraggio delle attività, si faranno infatti step intermedi, proprio per valutare l’andamento delle attività per meglio raggiungere lo scopo che ci si è prefissi».
Franco Romagnoni, direttore del settore socio-sanitario ha poi evidenziato la grande opportunità che i professionisti coinvolti avranno con l’attivazione della Cdca, si avrà infatti l’opportunità di alzare ancor più il livello dell’integrazione tra i diversi settori ospedalieri e territoriali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
