Sparisce il numero chiuso è assalto a Biotecnologie
Con Scienze biologiche ieri ha richiamato sui banchi di Unife quasi 2mila studenti Una dozzina di aule collegate in streaming. Il rettore: nel 2017 boom di iscritti
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Il ciclone ha “sorvolato” Unife ma non ha lasciato danni. Una dozzina di aule allestite con schermi collegati in streaming per un totale di quasi 2000 posti a sedere più una task force mista, formata da manager didattici e operatori dello staff per l’assistenza agli studenti hanno scongiurato il rischio della “coda polacca” alla prima lezione dei corsi di laurea di Scienze biologiche e Biotecnologie.
Quasi tutti gli spazi destinati agli iscritti sono stati occupati senza intoppi nè proteste. Al mattino, al Mammut, si è aperto il corso di Scienze Biologiche, con circa 600 matricole smistate in tre aule connesse in streaming; nel pomeriggio circa 1200 ragazzi si sono spartiti le seggiole di una decina di aule, una delle quali “in trasferta” al Mammut (le altre a Matematica, in via Machiavelli) per partecipare al primo incontro con i docenti di Biotecnologie.
I due corsi di laurea di Unife – abolito il numero chiuso – hanno calamitato un record di iscrizioni e preiscrizioni che ha fatto accorrere sul campo i vertici dell’università. Per Unife è stata una prova di organizzazione superata con merito.
Tra le 8 e le 9.30 l’afflusso al Mammut si è svolto in modo ordinato, nonostante i numeri decisamente inconsueti. «Iscrizioni e preiscrizioni sono giunte letteralmente “a pacchi” negli ultimi giorni e ci siamo trovati nella condizione di dover organizzare la logistica in modo che gli studenti non avessero problemi a reperire il posto e a seguire le lezioni», spiegavano gli addetti all’accoglienza.
I dati confermano il “boom” con un’ascesa vertiginosa che ha portato a quasi un migliaio (dato aggiornato a ieri) la somma di iscrizioni (467) e preiscrizioni (523) per Scienze biologiche, con altre 822 iscrizioni (più le preiscrizioni) confluite sul corso di laurea in Biotecnologie, ospitato dall’Istituto di Matematica. Tra gli iscritti c’è chi, come Alessandro Ansaloni, 19 anni, di Modena, apprezza «gli sbocchi offerti dal corso di studi, grazie al quale si può collaborare con ospedali, enti come l’Arpa e istituti oncologici». Paola Pasqualini, 20 anni, di Rovigo, è interessata alla sperimentazione dei farmaci. Ma tra gli iscritti c’è anche una quota che non è riuscita ad entrare nei vari test di ingresso e che spera di poter “rimediare” con un cambio di opzione in corsa, nei prossimi giorni, man mano che verranno pubblicate le graduatorie dei test di ingresso (oggi si conoscerà quella di Medicina) ed emergeranno le eventuali rinunce.
Un folto gruppetto di docenti e collaboratori del rettore Giorgio Zauli, anche lui presente all’apertura dei corsi, ha seguito l’afflusso in diretta. «Abbiamo deciso di passare dal numero programmato all’accesso libero – argomenta il rettore - perché l’accesso limitato disincentiva molto gli studenti, mentre il nostro obiettivo è di incrementare le iscrizioni e di far crescere la nostra università. Il mio auspicio è che il ministero, anche gradualmente, scelga di andare al superamento del numero chiuso, una tagliola che riduce la libertà di scelta degli studenti e comprime il ruolo degli atenei». Ma per abbattere l’ostacolo servono fondi: quelli per le borse di studio delle specialità, che dipendono dal ministero, e quelli per l’adeguamento del parco docenti e ricercatori al numero degli iscritti, un parametro che richiede risorse “in loco”. «Per l’ateneo è un impegno importante ma agiremo anche su questo indicatore», ha annunciato Zauli. Unife ha cancellato il test di ingresso anche ad Economia e il risultato è stato che gli iscritti sono schizzati dai 287 del precedente anno accademico ai 439 del 2017-2018. Per le iscrizioni tempo ce n’è ancora: i numeri quindi possono modificarsi.
Il bilancio provvisorio, per l’ateneo estense, è decisamente positivo: i 2.318 iscritti totali del 2016 (stessa data di ieri) nel 2017 sono diventati 3.723, 1.405 in più. Ieri mattina la maggior parte degli studenti ha seguito in streaming la prima lezione di Scienze biologiche, tenuta dal professor Cristiano Bertolucci e preceduta da una carrellata di informazioni fornite dal coordinatore del corso di laurea, Mirco Pinotti. Stesso copione nel pomeriggio, quando gli studenti si sono distribuiti in una decina di aule. Lo streaming è stato curato dal Sea, servizio diretto dal professor Livio Zerbini a cui sono delegate diverse funzioni, come l’e-learning (insegnamento a distanza) dell’ateneo, la comunicazione e la produzione di materiale didattico elaborato in uno studio televisivo. Zerbini era tra i supervisori del super-afflusso.
Assieme a lui sono accorsi per verificare come si stava svolgendo l’accesso anche la responsabile della logistica, Paola Secchiero, e il direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, cui fanno capo i due corsi di laurea, Roberto Gambari. La chiamata in aula di Medicina, con i suoi 175 iscritti a numero programmato, è prevista per la prossima settimana. Tra gli osservatori in campo, ieri, c’era anche la coordinatrice dell’ambito corso di laurea, Tiziana Bellini, che snocciolava i numeri degli iscritti ai corsi universitari. Oggi, fra l’altro, sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi a Medicina.(gi.ca.)
Quasi tutti gli spazi destinati agli iscritti sono stati occupati senza intoppi nè proteste. Al mattino, al Mammut, si è aperto il corso di Scienze Biologiche, con circa 600 matricole smistate in tre aule connesse in streaming; nel pomeriggio circa 1200 ragazzi si sono spartiti le seggiole di una decina di aule, una delle quali “in trasferta” al Mammut (le altre a Matematica, in via Machiavelli) per partecipare al primo incontro con i docenti di Biotecnologie.
I due corsi di laurea di Unife – abolito il numero chiuso – hanno calamitato un record di iscrizioni e preiscrizioni che ha fatto accorrere sul campo i vertici dell’università. Per Unife è stata una prova di organizzazione superata con merito.
Tra le 8 e le 9.30 l’afflusso al Mammut si è svolto in modo ordinato, nonostante i numeri decisamente inconsueti. «Iscrizioni e preiscrizioni sono giunte letteralmente “a pacchi” negli ultimi giorni e ci siamo trovati nella condizione di dover organizzare la logistica in modo che gli studenti non avessero problemi a reperire il posto e a seguire le lezioni», spiegavano gli addetti all’accoglienza.
I dati confermano il “boom” con un’ascesa vertiginosa che ha portato a quasi un migliaio (dato aggiornato a ieri) la somma di iscrizioni (467) e preiscrizioni (523) per Scienze biologiche, con altre 822 iscrizioni (più le preiscrizioni) confluite sul corso di laurea in Biotecnologie, ospitato dall’Istituto di Matematica. Tra gli iscritti c’è chi, come Alessandro Ansaloni, 19 anni, di Modena, apprezza «gli sbocchi offerti dal corso di studi, grazie al quale si può collaborare con ospedali, enti come l’Arpa e istituti oncologici». Paola Pasqualini, 20 anni, di Rovigo, è interessata alla sperimentazione dei farmaci. Ma tra gli iscritti c’è anche una quota che non è riuscita ad entrare nei vari test di ingresso e che spera di poter “rimediare” con un cambio di opzione in corsa, nei prossimi giorni, man mano che verranno pubblicate le graduatorie dei test di ingresso (oggi si conoscerà quella di Medicina) ed emergeranno le eventuali rinunce.
Un folto gruppetto di docenti e collaboratori del rettore Giorgio Zauli, anche lui presente all’apertura dei corsi, ha seguito l’afflusso in diretta. «Abbiamo deciso di passare dal numero programmato all’accesso libero – argomenta il rettore - perché l’accesso limitato disincentiva molto gli studenti, mentre il nostro obiettivo è di incrementare le iscrizioni e di far crescere la nostra università. Il mio auspicio è che il ministero, anche gradualmente, scelga di andare al superamento del numero chiuso, una tagliola che riduce la libertà di scelta degli studenti e comprime il ruolo degli atenei». Ma per abbattere l’ostacolo servono fondi: quelli per le borse di studio delle specialità, che dipendono dal ministero, e quelli per l’adeguamento del parco docenti e ricercatori al numero degli iscritti, un parametro che richiede risorse “in loco”. «Per l’ateneo è un impegno importante ma agiremo anche su questo indicatore», ha annunciato Zauli. Unife ha cancellato il test di ingresso anche ad Economia e il risultato è stato che gli iscritti sono schizzati dai 287 del precedente anno accademico ai 439 del 2017-2018. Per le iscrizioni tempo ce n’è ancora: i numeri quindi possono modificarsi.
Il bilancio provvisorio, per l’ateneo estense, è decisamente positivo: i 2.318 iscritti totali del 2016 (stessa data di ieri) nel 2017 sono diventati 3.723, 1.405 in più. Ieri mattina la maggior parte degli studenti ha seguito in streaming la prima lezione di Scienze biologiche, tenuta dal professor Cristiano Bertolucci e preceduta da una carrellata di informazioni fornite dal coordinatore del corso di laurea, Mirco Pinotti. Stesso copione nel pomeriggio, quando gli studenti si sono distribuiti in una decina di aule. Lo streaming è stato curato dal Sea, servizio diretto dal professor Livio Zerbini a cui sono delegate diverse funzioni, come l’e-learning (insegnamento a distanza) dell’ateneo, la comunicazione e la produzione di materiale didattico elaborato in uno studio televisivo. Zerbini era tra i supervisori del super-afflusso.
Assieme a lui sono accorsi per verificare come si stava svolgendo l’accesso anche la responsabile della logistica, Paola Secchiero, e il direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, cui fanno capo i due corsi di laurea, Roberto Gambari. La chiamata in aula di Medicina, con i suoi 175 iscritti a numero programmato, è prevista per la prossima settimana. Tra gli osservatori in campo, ieri, c’era anche la coordinatrice dell’ambito corso di laurea, Tiziana Bellini, che snocciolava i numeri degli iscritti ai corsi universitari. Oggi, fra l’altro, sarà pubblicata la graduatoria degli ammessi a Medicina.(gi.ca.)
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