Uomo colpito da infarto. Salvato da giovani medici
Ferrara. Il malore mentre stava andando a una visita nell’ex Sant’Anna in corso Giovecca. Soccorso da alcuni dottori impegnati in un corso è scattato subito l’allarme
FERRARA. Stava andando all’appuntamento fissato nella cittadella San Rocco per una visita medica negli ambulatori dell’ex ospedale Sant’Anna di Corso Giovecca. A un tratto, poco dopo le 8 di ieri (lunedì 2 ottobre), ha accusato un forte malore mentre era in bicicletta e si è accasciato a terra colto da infarto. Le condizioni dell’uomo, 83 anni, con in passato problemi di cardiopatia, sono apparse subito disperate.
Ma proprio in quel momento, quando si dice il destino, transitava in quel punto un gruppo di giovani medici impegnati in un corso. Sono stati loro i primi a prestare soccorso all’uomo, gli hanno tolto la camicia, hanno iniziato una serie di massaggi cardiaci, usando anche un defibrillatore che si trovava all’interno del vecchio nosocomio e qualcuno ha avvertito subito il personale dell’ambulanza, che in pochi minuti è giunto all’interno dei vialetti del vecchio ospedale.
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Nel frattempo è arrivata sul posto anche un’automedica con un più accessoriato defibrillare. Dopo tre minuti di intervento si è riusciti a ripristinare il battito cardiaco al paziente e l’anziano è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona. Qui i medici lo hanno sottoposto alla procedura prevista per le persone colpite da infarto e l’hanno successivamente ricoverato nel reparto di rianimazione dove è monitorato costantemente.
Si tratta di un caso di salvataggio molto rapido che ha emotivamente commosso anche la moglie dell’anziano colpito da infarto.
«Sono state persone davvero eccezionali - ha detto la donna ieri pomeriggio - vorrei stringere loro la mano per il loro intervento e la grande professionalità dimostrata nell’operazione di soccorso, con procedure che hanno consentito di rianimare mio marito».
Il pronto intervento dei medici che sapevano come muoversi in caso di persona colpita da infarto, la presenza sul posto di un primo defibrillatore all’interno della cittadella della salute e il successivo intervento di ambulanza e automedica che si trovavano nelle vicinanze è stata una felice combinazione che ha consentito il buon esito del soccorso.
Ancora una volta si conferma come il tempestivo e rapido intervento in caso di infarto sia fondamentale per salvare la vita. E anche importante avere nelle strutture e nei luoghi pubblici un apparecchio in grado di defibrillare e del personale, anche se non ha competenze mediche, ma che è in grado di usare questo prezioso strumento salvavita in caso di infarto.
Nel pomeriggio di ieri le condizioni dell’anziano erano stazionarie, ma i medici si sono riservati di sciogliere la prognosi, aspettando le prossime ore per un trasferimento nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Cona.
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