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Gli affreschi di Cattabriga al restauro nell’Ex Mof

Gli affreschi di Cattabriga al restauro nell’Ex Mof

Il cantiere sarà ultimato a dicembre pronto per Urban Center e sede Architetti Accelerata negli interventi post sisma: a novembre apre una parte della Certosa

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Si avvia alla conclusione il cantiere per recuperare l’edificio dell’Ex Mof di corso Isonzo. Mentre i tecnici in campo edile sono impegnati nella sistemazione della struttura, nel salone interno al piano terra i restauratori sono al lavoro per riportare all’antica bellezza gli affreschi realizzati dal pittore Galileo Cattabriga nel 1938 all’interno di una struttura che era stata da poco ultimata con i criteri tipici dell’architettura razionalista che andava particolarmente in voga negli anni del Ventennio.

«Contiamo - diceva ieri l’assessore comunale ai Lavori Pubblici - Aldo Modonesi di terminare prima di Natale il cantiere e poter inaugurare la struttura dopo anni di abbandona che diventerà la sede dell’Urban Center e al piano superiore ospiterà l’Ordine degli Architetti».

L’intervento di restauro della palazzina Ex Mof sarà uno dei primi a trovare compimento nel piano del recupero degli edifici danneggiati dal sisma. L’importo investito è 1,1 milioni, 400 mila euro con finanziamento della Regione e 700mila coperto dalle assicurazioni.

«Nei prossimi giorni - dichiara Modenesi - verranno tolte anche le impalcatura sul lato di Corso Isonzo. Stiamo rispettando la tabella di marcia». La conferma arriva dai responsabili del cantiere affidato alla ditta Ahrcos di Corporeno. È già stata anche data la tinta esterna i muri, con un verde che ricalca l’edificio originario, che per quasi trent’anni è rimasto abbandonato a se stesso e ne hanno risentito anche gli affreschi di Cattabriga che ora invece verranno risanati con il restauro.

Il recupero della palazzina dell’Ex Mof è il primo tassello di una serie di interventi volti a risanare quella parte della città che fa da cerniera tra il centro storico e la Gad. Interventi che vedono la costruzione del Meis , della nuova sede del canottaggio sulla Darsena e anche in finanziamento statale da 18 milioni per “rigenerare” il quartiere.

Modonesi anticipa anche la prossima apertura definitiva per il ponte delle Commemorazione dei Defunti di una parte del primo claustro della Certosa cittadini, anche questa attualmente sotto i ferri per risanare le pesanti ferite del terremoto del 2012.

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