documento dell’Upi
Le Province appoggiano l’autonomia all’emiliana
Dall’Upi, l’unione delle province, pieno sostegno all’iniziativa di autonomia portata avanti dalla giunta regionale di Bonaccini. «La discussione da parte dell’assemblea legislativa della Regione...
1 MINUTI DI LETTURA
Dall’Upi, l’unione delle province, pieno sostegno all’iniziativa di autonomia portata avanti dalla giunta regionale di Bonaccini.
«La discussione da parte dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna del Documento di indirizzi che avvia il percorso finalizzato all'acquisizione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, così come previsto dall'articolo 116 della Costituzione, è pienamente condivisa - nel metodo e nel merito – dalle Province emiliano-romagnole», scrivono i presidente delle regioni emiliano romagnole: Giammaria Manghi presidente regionale dell’UPI e della Provincia di Reggio Emilia; Tiziano Tagliani (Ferrara), Davide Drei (Forlì-Cesena), Gian Carlo Muzzarelli (Modena), Filippo Fritelli (Parma), Francesco Rolleri (Piacenza), Michele De Pascale (Ravenna), Andrea Gnassi (Rimini).
«Nel merito - continuano - perché è tempo che in questo Paese le Regioni virtuose e con i conti in ordine vengano premiate con maggiori risorse per poter meglio assicurare equità e crescita, in particolare nelle quattro aree di competenza individuate dal Presidente Bonaccini e dalla Giunta regionale: lavoro e impresa; formazione e ricerca; ambiente e territorio; welfare e sanità. Nel metodo, perché la via costituzionale – a differenza di referendum di facile consenso, ma privi di reale efficace, oltre che dispendiosi – è quella meglio in grado di garantire, attraverso un confronto con il Governo che non metta in discussione l’Unità nazionale, il raggiungimento di una maggiore autonomia legislativa e finanziaria».
«La discussione da parte dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna del Documento di indirizzi che avvia il percorso finalizzato all'acquisizione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, così come previsto dall'articolo 116 della Costituzione, è pienamente condivisa - nel metodo e nel merito – dalle Province emiliano-romagnole», scrivono i presidente delle regioni emiliano romagnole: Giammaria Manghi presidente regionale dell’UPI e della Provincia di Reggio Emilia; Tiziano Tagliani (Ferrara), Davide Drei (Forlì-Cesena), Gian Carlo Muzzarelli (Modena), Filippo Fritelli (Parma), Francesco Rolleri (Piacenza), Michele De Pascale (Ravenna), Andrea Gnassi (Rimini).
«Nel merito - continuano - perché è tempo che in questo Paese le Regioni virtuose e con i conti in ordine vengano premiate con maggiori risorse per poter meglio assicurare equità e crescita, in particolare nelle quattro aree di competenza individuate dal Presidente Bonaccini e dalla Giunta regionale: lavoro e impresa; formazione e ricerca; ambiente e territorio; welfare e sanità. Nel metodo, perché la via costituzionale – a differenza di referendum di facile consenso, ma privi di reale efficace, oltre che dispendiosi – è quella meglio in grado di garantire, attraverso un confronto con il Governo che non metta in discussione l’Unità nazionale, il raggiungimento di una maggiore autonomia legislativa e finanziaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google