La Nuova Ferrara

Ferrara

«Salviamo il teatro» Comitato cerca aiuti

di Maurizio Barbieri
«Salviamo il teatro» Comitato cerca aiuti

A Portomaggiore iniziative per il restauro del Concordia  Il 14 ottobre una giornata di sensibilizzazione nel Ridotto

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Da qualche tempo è attivo un comitato cittadino il cui scopo è quello di battersi affinchè lo storico teatro Concordia, un simbolo per la comunità portuense ritorni al suo antico splendore.Il comitato è presieduto da Mario Bellini, ex assessore provinciale ed esponente del Prc il quale assieme ad un gruppetto di persone sta cercando di fare in modo che un pezzo così importante di storia, venga salvato. «Sabato 14 ottobre abbiamo intenzione di fare un’intera giornata nel ridotto del teatro - spiega lo stesso Bellini - si inizierà la mattina con immagini del circolo fotografico, nel pomeriggio sarà possibile ammirare le pubblicazioni di Francesco Pasini e la sera un concerto con alcune band locali. Cerchiamo di fare da stimolo e da pungolo in modo da mantenere desta l’attenzione. Certo ci rendiamo conto che la cifra che occorrerebbe per l’intero restauro è esorbitante in quanto stiamo parlando di cinque milioni di euro. Una decina di anni fa erano disponibili i fondi della comunità europea poi questi soldi sono stati dirottati altrove. Abbiamo chiesto di poter sistemare solo la platea ma anche in questo caso servirebbe parecchi soldi. Avremo bisogno di un progetto e stiamo lavorando su questa strada» conclude Bellini. Progettato dall’architetto Giovanni Tosi il teatro Concordia venne inaugurato il 15 ottobre del 1844, è rimasto pressochè indenne anche durante i massicci bombardamenti subiti da Portomaggiore durante la seconda guerra mondiale. Ha funzionato, non sempre con continuità, fino al 1955 . Con il disuso e la destinazione dei locali prospicenti Corso Vittorio Emauele II ad attività varie quali macelleria e officina per la riparazione di bici, è iniziato il suo rapido degrado. Ha una capacità di 450 spettatori tra platea e tre ordini di palchi, tolto il teatro Comunale di Ferrara e pochi altri, è tra i maggiori sul territorio provinciale. Nel 1984 l’amministrazione comunale (proprietaria di due palchi su 45) è riuscita ad acquisirne l’intera struttura e potere così destinare fondi per arrestarne il degrado rifacendo il tetto. Ristrutturando i locali accessori venivano realizzati una saletta per seminari e concerti e al piano terra alcuni locali per mostre d’arte. La facciata dell'edificio è stata pulita l'ultima volta all’inizio del nuovo millennio. Un anno fa si svolse anche un’assemblea nel corso della quale istituzioni, appassionati, associazioni e privati hanno fatto il punto della situazione sul programma da seguire per arrivare a consegnare alla città un teatro Concordia degno dei suoi fasti.

È stata coinvolta nella questione teatro anche la consigliera regionale, Marcella Zappaterra, portuense in quanto nativa di Gambulaga e altri politici, per avere notizie in merito ad eventuali finanziamenti. In occasione dell'Antica Fiera di Portomaggiore dello scorso anno, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini aveva espresso l'intenzione di stanziare fondi per il recupero parziale del Concordia che consisterebbe nell'utilizzo di proscenio e platea, mentre i palchi rimarrebbero come sono. Con circa un milione di euro verrebbe costruito il parterre e messo in sicurezza il teatro con le norme antisismiche.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google