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Agricoltori mobilitati per i ponti pericolanti

Agricoltori mobilitati per i ponti pericolanti

Monterastelli (Cia): non capiamo l’operazione del Comune di Argenta ma già molti coltivatori si sono attivati per raccogliere i soldi per i progetti 

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FILO . La catastrofica situazione dei due ponti situati nella campagne tra Bando e Filo, di cui uno sulla via Mantello e l’altro a pochi metri ma sulla via Argine Circondario Pioppa II, continua a tenere banco nell’Argentano. Tra i diretti interessati al problema, vivendo a Filo, Luigi Monterastelli (presidente della Confederazione italiana degli agricoltori di Argenta) ha partecipato agli incontri tenutisi nei giorni scorsi tra l’amministrazione comunale e le associazioni agricole argentane compresi singoli agricoltori.

«Con la chiusura di questi ponti per evidente pericolosità - spiega Monterastelli - si apre una problematica per i tanti agricoltori e contoterzisti che svolgono la loro attività lavorativa, spesso prevalente nei terreni interessati. La quantità di appezzamenti raggiungibili da questi ponti, supera il migliaio di ettari con la sola possibilità di arrivare su queste terre, con percorsi alternativi di decine di chilometri. In certi casi, tra andata e ritorno è anche oltre i 30 chilometri». Le segnalazioni «da noi fatte negli ultimi anni - aggiunge - non hanno prodotto risultati e solo oggi ci si rende conto del grosso problema e per accelerare i tempi, l’unica possibilità è autofinanziarsi la progettazione esecutiva».

Sulla questione la posizione di Monterastelli non si discosta molto da quella dei colleghi Matteo Negretto (Coldiretti) e Ercolino Gentili (Unione agricoltori) e il presidente argentano della Cia evidenzia che «come associazioni, non vediamo nessuna logica. Possibilità, invece, non esclusa in modo responsabile dagli agricoltori interessati, tant’è che già un discreto gruppo, si sta organizzando per raccogliere i 40mila euro necessari per il tentativo di accelerare i tempi».

Monterastelli, tiene a sottolineare il termine «tentativo» perché sa che, per far in modo che i ponti vengano costruiti nuovi entro la primavera 2018, il Comune deve trovare il finanziamento di 270 mila euro e inoltre, come ha dichiarato Sante Baldini, si spera che «il consorzio di bonifica dia una mano per far si che i ponti vengano rifatti nel modo migliore e soprattutto senza impedimenti». (g.c.)

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