La Nuova Ferrara

Ferrara

Jolanda di SAVOIA 

Al Comune anche il secondo grado: niente danni per l’ex segretario

Al Comune anche il secondo grado: niente danni per l’ex segretario

JOLANDA DI SAVOIA. Il Comune di Jolanda di Savoia ha ottenuto ragione anche in secondo grado, nella causa che vedeva l’ex segretario Comunale Francesco Serpilli reclamare danni per centinaia di...

2 MINUTI DI LETTURA





JOLANDA DI SAVOIA. Il Comune di Jolanda di Savoia ha ottenuto ragione anche in secondo grado, nella causa che vedeva l’ex segretario Comunale Francesco Serpilli reclamare danni per centinaia di migliaia di euro, dopo la decisione di interrompere il rapporto con l’amministrazione. Richiesta respinta, come già era accaduto in primo grado, con in più la condanna a pagare le spese legali al Comune, difeso dallo studio Anselmo di Ferrara. La sentenza dei giudici bolognesi è di martedì.

Serpilli aveva lavorato per Jolanda (e per Formignana) in virtù della convenzione con Berra, amministrazione di cui era anche direttore generale, oltre che segretario comunale, dal settembre 2002. Mollate Jolanda e Formignana, sciolta la convenzione, Serpilli aveva chiesto alla prima anche i danni biologici, mentre a Berra, dove era rimasto in servizio, sessanta mila euro di crediti retributivi. In soldoni, la differenza tra ciò che prendeva da segretario dei tre Comuni e lo stipendio che Berra aveva ripreso a pagargli come responsabile di una sola amministrazione.

Secondo Serpilli l’aumento che c’era stato andava riconosciuto come diritto acquisito. Non poteva essere cancellato. Tesi in effetti accolta dal tribunale del lavoro di Ferrara che nel febbraio dello scorso anno ha condannato Berra a pagare una cifra lievitata a 96.739,69 euro, così ripartiti: capitale iniziale (al lordo delle imposte) 60.997,32 euro; oneri Cpdel (23,08%) e Inadel (2,88%) 16.274,08 euro; Irap 5.184,77 euro; rivalutazione e interessi su capitale iniziale 1.483,5 euro; contributo unificato 397,50 euro; spese di lite e spese generali forfetarie (15%) + Iva al 22% 12.402,52 euro. Ma non è detta l’ultima parola.

A distanza di mesi, nell’ottobre 2016, Berra ha deciso di ricorrere in appello. Il rischio è di sostenere altre spese legali, ma non di cadere nella lite temeraria, spiegavano dal Comune: per un verso il valore della controversia e l'importante liquidazione delle spese a favore della controparte nonché i relativi costi derivati dal giudizio di primo grado e gli aspetti controversi e complessi relativi alle questioni oggetto di giudizio, consentono ragionevolmente di escludere la lite temeraria, sia sotto il profilo delle conseguenze processuali, sia sotto il profilo delle responsabilità erariali. Difesa ancora allo studio Pellizzer di Bologna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google