La Nuova Ferrara

Ferrara

oggi in castello vertice con l’assessore 

Lavoro, la Regione cala le sue carte

Bianchi: trasporti, riequilibrio e nuova industria direttive di sviluppo

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Si riunisce questa mattina alle 10, in Castello, la Consulta provinciale dell’economia, alla presenza dell’assessore regionale Patrizio Bianchi, che presenterà la linee programmatiche del Patto triennale per il lavoro. Il punto di partenza è il divario tra il tasso di disoccupazione regionale, che si attesta al 6,4%, e quello provinciale, ancora superiore al 10%: «L’obiettivo è di portare l’indice ferrarese il più vicino possibile a quello regionale, tendendo comunque a chiudere del tutto la forbice - anticipa Bianchi - A livello regionale puntiamo al tasso di piena occupazione, attorno al 4,5-5%, nella zona di Reggio Emilia ci siamo già». Le grandi direttive di sviluppo per il nostro territorio, con ricadute occupazionali, vengono indicate nei trasporti (statale16, Cispadana e terza corsia A13) e la connessione con il trasporto ferroviario, nel riequilibrio territoriale (messa in sicurezza dell’area tra asse del fiume Po e costa) e, per quanto riguarda il capoluogo, il rapporto industria-università e l’economia del beni culturali. La richiesta di Zona speciale? «È uno strumento in più, che se il governo lo conderà, s’inserirà nella nostra programmazione» chiarisce Bianchi. Gli assi di sviluppo sono quelli già individuati: da una parte Modena-Bologna, scelto dagli industriali, e dall’altra Ravenna, quello privilegiato dalla Camera di commercio. «Su quest’ultimo evidenziamo la grande opportunità offerta dall’esigenza di espansione del retroterra del porto di Ravenna» sottolinea l’assessore regionale.

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