Per nido e materna il Comune pensa al mutuo
di Annarita Bova
Il sindaco di Lagosanto: servono 170mila euro per gli interventi di manutenzione mentre il tetto della scuola sarà riparato dalla ditta che ha sbagliato la realizzazione
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LAGOSANTO. Il Comune di Lagosanto sta cercando 170mila euro per la Scuola del sorriso. Potrebbe accendere un mutuo, oppure trovare risorse altrove, ma i soldi servono e arriveranno. «Vista la situazione molto delicata e tutto quello che ogni volta si muove attorno al nido e alla materna, vorrei essere molto chiara - ha detto il sindaco Maria Teresa Romanini - Questi soldi non servono per i lavori del tetto perché sarà la ditta a intervenire in maniera anche importante. Chi ha sbagliato paga, l’ho detto e lo ribadisco». E i 170mila euro? «Si tratta di fondi già previsti negli anni scorsi - va avanti il primo cittadino - e sarebbero dovuti arrivare dalla vendita delle scuole di Marozzo. Il problema è che a causa della crisi nessuno si è fatto avanti nell’acquisto e l’asta è andata più volte deserta. La scuola del sorriso però chiede tutta una serie di interventi ordinari, che ripeto nulla hanno a che fare con l’infiltrazione. Molto probabilmente risolveremo la questione chiedendo un mutuo ma abbiamo in ballo anche altre possibilità».
Insomma, il Comune per i lavori fatti evidentemente non a regola d’arte non metterà un centesimo. «La ditta sta studiando soluzioni diverse per riparare il danno, il tetto ha un’estensione importante ma arriveremo alla fine di questa storia». Infine, «ci tengo a precisare che le infiltrazioni sono sempre le stesse e sempre nello stesso punto in corrispondenza del tetto della scuola materna. È vero che si tratta di un unico istituto e che gli ampi spazi non sono del tutto divisi, ma la realtà del nido è più che protetta e i bambini sono e sono sempre stati al sicuro in una delle realtà più all’avanguardia di tutto il territorio». Infine, «abbiamo richieste continue e liste d’attesa lunghe, la scuola del sorriso funziona eccome».
Insomma, il Comune per i lavori fatti evidentemente non a regola d’arte non metterà un centesimo. «La ditta sta studiando soluzioni diverse per riparare il danno, il tetto ha un’estensione importante ma arriveremo alla fine di questa storia». Infine, «ci tengo a precisare che le infiltrazioni sono sempre le stesse e sempre nello stesso punto in corrispondenza del tetto della scuola materna. È vero che si tratta di un unico istituto e che gli ampi spazi non sono del tutto divisi, ma la realtà del nido è più che protetta e i bambini sono e sono sempre stati al sicuro in una delle realtà più all’avanguardia di tutto il territorio». Infine, «abbiamo richieste continue e liste d’attesa lunghe, la scuola del sorriso funziona eccome».
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