lA STORIA
Una super mamma in prima linea È l’unica donna
Shira Cappelli è una giovane mamma centese di corporatura atletica e dai modi affabili, ma ha un’altra caratteristica che la rende speciale è una delle poche donne italiane a vestire l'uniforme del...
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Shira Cappelli è una giovane mamma centese di corporatura atletica e dai modi affabili, ma ha un’altra caratteristica che la rende speciale è una delle poche donne italiane a vestire l'uniforme del Corpo nazionale dei vigili di fuoco. Sono un’ottantina le donne-pompiere in Italia con ruoli operativi e tra loco c’è anche Shira, vigile del fuoco effettivo dal 2015.
Dopo 13 anni di concorsi e di servizio volontario prestato nel distaccamento dei volontari di Bondeno, la giovane centese ha finalmente coronato un sogno. «Era il mio desiderio sin da bambina - ammette la donna -, quello di fare il vigile del fuoco proprio come mio padre. L’addestramento è uguale per tutti, è molto intenso, ma io volevo fare questo e finalmente due anni fa sono riuscita a coronare il sogno che inseguivo sin dall’infanzia». Nella sala operativa di via Verga i pc tengono monitorati tutti gli interventi in corso. «Molte persone - spiega il caporeparto esperto Carmelo Garrozzo -, si interrogano sul perché l’operatore di centrale tiene al telefono chi effettua una chiamata d’emergenza al 115, ma se l’operatore pone domande, non è mai una perdita di tempo. Si reperiscono tutte le informazioni utili sui mezzi da impiegare e sulle squadre da mandare, per eseguire quel determinato intervento».
Tra gli interventi più curiosi dell’anno, spicca su tutti quello effettuato a Pontelagoscuro il 30 luglio scorso, quando è esplosa una condotta dell'acqua del diametro di 500 millimetri. «Si è formato un fiume d'acqua - ricorda il vicedirigente Massimo Fratti -, proprio vicino al Po ed in quel caso l'intervento prioritario è stato quello di Hera che ha dovuto by-passare la condotta principale, mentre il nostro è stato un ruolo di supporto e di controllo».
Da 8 anni, grazie ad una convenzione con la Regione Emilia Romagna, che lo finanzia, nei mesi di luglio e di agosto è attivo a Porto Garibaldi il presidio di Soccorso Acquatico. 13 sono gli interventi compiuti durante la stagione estiva dal presidio, che aveva fissato il proprio attracco nel portocanale, davanti alla sede dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi. Oltre ai 7 interventi per soccorso di persone in mare, il personale in servizio al presidio, composto da dipendenti del comando provinciale di Ferrara. (k.r.)
Dopo 13 anni di concorsi e di servizio volontario prestato nel distaccamento dei volontari di Bondeno, la giovane centese ha finalmente coronato un sogno. «Era il mio desiderio sin da bambina - ammette la donna -, quello di fare il vigile del fuoco proprio come mio padre. L’addestramento è uguale per tutti, è molto intenso, ma io volevo fare questo e finalmente due anni fa sono riuscita a coronare il sogno che inseguivo sin dall’infanzia». Nella sala operativa di via Verga i pc tengono monitorati tutti gli interventi in corso. «Molte persone - spiega il caporeparto esperto Carmelo Garrozzo -, si interrogano sul perché l’operatore di centrale tiene al telefono chi effettua una chiamata d’emergenza al 115, ma se l’operatore pone domande, non è mai una perdita di tempo. Si reperiscono tutte le informazioni utili sui mezzi da impiegare e sulle squadre da mandare, per eseguire quel determinato intervento».
Tra gli interventi più curiosi dell’anno, spicca su tutti quello effettuato a Pontelagoscuro il 30 luglio scorso, quando è esplosa una condotta dell'acqua del diametro di 500 millimetri. «Si è formato un fiume d'acqua - ricorda il vicedirigente Massimo Fratti -, proprio vicino al Po ed in quel caso l'intervento prioritario è stato quello di Hera che ha dovuto by-passare la condotta principale, mentre il nostro è stato un ruolo di supporto e di controllo».
Da 8 anni, grazie ad una convenzione con la Regione Emilia Romagna, che lo finanzia, nei mesi di luglio e di agosto è attivo a Porto Garibaldi il presidio di Soccorso Acquatico. 13 sono gli interventi compiuti durante la stagione estiva dal presidio, che aveva fissato il proprio attracco nel portocanale, davanti alla sede dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi. Oltre ai 7 interventi per soccorso di persone in mare, il personale in servizio al presidio, composto da dipendenti del comando provinciale di Ferrara. (k.r.)
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