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Vaccini, la semplificazione ingolfa l’apparato dell’Asl

Vaccini, la semplificazione ingolfa l’apparato dell’Asl

Famiglie di alunni dell’obbligo già in regola sgravate dalle autocertificazioni Raddoppiano però le scadenze nel mese di ottobre per l’azienda sanitaria

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La stragrande maggioranza delle famiglie di scolari possono tranquillizzarsi: non dovrà muovere un dito per certificare la regolarità della posizione dei loro figli in relazione agli obblighi vaccinali. La Regione ha infatti deciso, sulla base di un accordo con l’Ufficio scolastico regionale, lo scambio degli elenchi di studenti iscritti alla scuola dell’obbligo, cioè primaria, secondaria di primo e secondo grado (quindi bambini e ragazzi da 6 a 16 anni), in modo tale che siano poi le Asl a far presente agli istituti scolastici chi non è in regola con il calendario vaccinale. Resta naturalmente l’obbligo a completare il calendario vaccinale per chi non lo avesse ancora fatto, consegnando a scuola quantomeno l’invito dell’Asl per la vaccinazione, entro la data del 31 ottobre. Tutti contenti, dunque? «Diciamo che questo ulteriore adempimento, del quale siamo venuti a conoscenza solo ieri (martedì, ndr), va ad appesantire la mole di lavoro a nostro carico - fa presente Marisa Cova, responsabile vaccinazioni dell’Asl di Ferrara - in un momento tra l’altro delicato per l’imminente avvio della campagna anti-influenzale. Dovremo spostare personale impegnato in altri adempimenti relativi all’obbligo vaccinale, poiché ci sono scadenza precise da rispettare: speriamo di farcela». Il problema è rappresentato dal calendario stringente indicato dalla Regione: entro il 10 ottobre i dirigenti scolastici dovranno inviare all’Asl l’elenco degli iscritti, e a loro volta via Cassoli dovrà comunicare alle singole scuole, entro il 20 ottobre, unicamente i nomi degli alunni «per i quali, per qualsivoglia motivazione, non si sia potuto appurare l’avvenuto adempimento dell’obbligo vaccinale. Accanto a questi nominativi - spiega la nota della Regione - comparirà la dicitura “da esaminare”, rispettosa dei vincoli posti dal Garante della privacy». Non sarà più utilizzato il termine «inadempiente» che ha suscitato qualche protesta da parte dei genitori anche a Ferrara.

In caso di mancata presentazione a scuola della documentazione Asl, saranno gli stessi istituti ad informare le autorità sanitarie. Diversamente da quanto previsto per la scuola d’infanzia, non c’è dalle primarie in su il rischio di esclusione dalla scuola, ma per le famiglie inadempienti scatteranno le multe previste dalla legge, che sono piuttosto salate: da 100 a 500 euro. Per informazioni, in aggiunta ai siti web, c’è il numero verde regionale 800 033 033, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 13.

Sono intanto già iniziate le procedure per richiamare le famiglie che non hanno assolto all’obbligo anche per quanto riguarda, appunto, le scuole dell’obbligo. Al momento gli invii hanno raggiunto tutte le famiglie dei bambini di classe 2005 e sono iniziate le procedure per quanto riguarda il 2006: in tutto siamo a quota 1.750 inviti a livello provinciale. Alle famiglie sono indicati tre presidi ambulatoriali dove effettuare le vaccinazioni, che sono l’anello dell’ex Sant’Anna in città per quanto riguarda il distretto Ferrara-Copparo, Codigoro per il Delta e Cento nell’Alto Ferrarese. A partire dal 15 ottobre inizieranno poi a essere disponibili i certificati di vaccinazione per coloro che si sono messi al passo con le disposizioni legislative: potranno essere scaricati via web dal proprio fascicolo elettronico, oppure essere ritirati al Cup.

Lo sforzo finora attuato sta già dando i propri frutti, perché la percentuale di coperture è salita, ma le scadenze si avvicinano.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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