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Liberati in Valle duecento storioni

Liberati in Valle duecento storioni

COMACCHIO. Il Centro di ricerca universitario di Cesenatico dell’Università di Bologna, insieme all’Acquario di Cattolica, a Oltremare di Riccione, al Parco Lombardo del Ticino, ha liberato questa...

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COMACCHIO. Il Centro di ricerca universitario di Cesenatico dell’Università di Bologna, insieme all’Acquario di Cattolica, a Oltremare di Riccione, al Parco Lombardo del Ticino, ha liberato questa mattina 200 storioni cobice subadulti, nell’area sud del Delta del Po, dove ci sono i bilancioni per intenderci, e nel pomeriggio ha trasferito nelle strutture del Parco Lombardo del Ticino altri 1000 giovani esemplari.

I 200 esemplari liberati nell’area sud del Delta del Po sono frutto delle attività di riproduzione artificiale effettuate nel Parco del Ticino in collaborazione con il Dipartimento di Scienze mediche veterinarie-Università di Bologna, e delle successive attività di allevamento effettuate dall’Università in collaborazione con l’Acquario di Cattolica e il Parco Oltremare di Riccione. Questo nucleo si va ad unire al contingente di 6.000 giovani storioni marcati con microchip e ai 100 storioni adulti dotati di emettitore sonar, già liberati da Con.flu.po nel corso del progetto, per aumentare cosi la possibilità di recupero per questa specie ancora a rischio di estinzione.

Questa azione si inserisce anche tra quelle effettuate per la conservazione dello storione dell’Adriatico nel fiume Reno, antico ramo meridionale del delta del Po dove la specie è estinta da oltre 50 anni. La Provincia ha infatti realizzato una scala di risalita permettendo a questo grande pesce di ricominciare la migrazione riproduttiva dalle acque marine a quelle interne, in cui depongono le uova, a partire dagli esemplari reintrodotti.

Gli animali liberati provengono dalle vasche dell’Acquario di Cattolica e Oltremare di Riccione. Il rilascio nel Delta del Po è stato fatto in collaborazione con i volontari della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee di Ravenna), e l’Associazione dei Capannisti, i pescatori sportivi che occupano i tradizionali capanni sul Delta del Po.



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