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Niente faide, così si spartiscono il mercato

Niente faide, così si spartiscono il mercato

Un tacito accordo tra magrebini e nigeriani, per la vendita del “fumo” all’ombra del Grattacielo

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Servono tempo, riscontri, prove e tanto, tanto lavoro a vuoto per arrivare al sequestro di 12 chili di droga presentato ieri in Questura. L’operazione antidroga della squadra mobile, ha sottolineato il dirigente Andrea Crucianelli, «è il frutto di costanti e continuati servizi contro lo spaccio in città voluti da tempo dal questore Antonio Sbordone. Soprattutto perchè abbiamo potenziato da tempo attività di osservazione che ci permettono di avere un controllo maggiore del territorio: questo ne è il risultato». E dopo l’arresto e il sequestro della droga, ora le indagini che ne scaturiranno: scoprire da dove arrivava la droga, a chi doveva essere consegnata e valutare dal punto di vista investigativo se siano in corso accordi tra magrebini e nigeriani per spartirsi e non cercare “guerre” in città nella mappa dello spaccio: «Non essendoci faide o scontri, potrebbero esservi riscontri di una sorta di tacito accordo», spiegava lo stesso Crucianelli. Del resto si sa che in Gad, il monopolio è dei nigeriani e dunque non è verosimile che vi siano sconfinamenti o altro. Ma un così grosso carico di hashish cosa può significare, che il consumo è aumentato? «No, assolutamente, il consumo è lo stesso di droga che non è leggera» ribadisce in modo fermo Crucianelli, visto che i maggiori consumatori sono giovani e giovanissimi. Una delle certezze maggiori è che il carico veniva da fuori provincia: resta da scoprire da dove, come e perchè.



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