«Piano per i ponti Il Comune fa la sua parte»
ARGENTA. Alle accuse di mancata pianificazione dei lavori ai ponti, l’assessore Sauro Borea risponde ricordando come è fatto il territorio, le strategie, elenca i lavori fatti e da fare, i soldi...
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ARGENTA. Alle accuse di mancata pianificazione dei lavori ai ponti, l’assessore Sauro Borea risponde ricordando come è fatto il territorio, le strategie, elenca i lavori fatti e da fare, i soldi spesi e da spendere. Riassume partendo dalle caratteristiche morfologiche del territorio(311 kmq e 350 km di strade comunali), oltre 150 ponti «che nell’ultimo decennio - precisa Borea -, hanno incominciato a mostrare le prime fragilità statiche, in conseguenza della vetustà oltre che per l’aumento del numero e della portata degli autocarri e mezzi agricoli. L’amministrazione - prosegue - interviene ogni anno sulle problematiche dei ponti, con la gradualità permessa dal bilancio e prioritariamente alla gravità imposta da ogni situazione». L’elenco dei lavori fatti dal 2011, parla di manutenzione nelle vie Val Gramigna, Collettore, Val Testa, Morari Fascinata oltre ad un’altra quindicina. Il bilancio 2017 prevede l’intervento su altri 4 ponti: via XXIV maggio, Parata, Val Testa e Fiorana. «Questi - fa notare Borea - impegnano sul bilancio circa 360mila euro mentre per il prossimo anno, si interverrà in via Mantello e via Gramigna, oltre che il ponte in via della Botte a San Nicolò in comproprietà col Comune di Portomaggiore». L’assessore Borea riferisce che gli elementi sono “l’urgenza e le disponibilità di bilancio dell’amministrazione, considerato che ogni lavoro può essere stimato in almeno 100.000 euro a ponte: un consistente sforzo economico per le casse del Comune». Venendo ai ponti di via Mantello e Gramigna, «queste infrastrutture - aggiunge ancora Borea - sono di importanza strategica per l’agricoltura e per questo abbiamo condiviso con le associazioni di categoria la pianificazione. Abbiamo accolto la loro proposta di anticipare gli interventi questo perché, la situazione si è aggravata. In più, abbiamo colto con favore la loro proposta di collaborazione nel tentativo di intervenire in tempo per la campagna 2018. Stiamo lavorando per mettere sul banco 240mila euro di lavori, mentre le categorie si sono impegnate per trovare i soldi necessari per la progettazione che ci permette di velocizzare l’operazione. Che quindi non vengano capite le nostre scelte ci sembra particolare, dato che la proposta è stata condivisa con Cia, Coldiretti e Upa».
Giorgio Carnaroli
Giorgio Carnaroli
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