berra
«Abbiamo paura ad uscire di casa»
Scrive alla Nuova una delle donne denunciate. La solidarietà in rete
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BERRA. Oggi il pranzo dei componenti del gruppo Facebook “Sei di Serravalle se...”, durante il quale si penserà ad un’iniziativa di sostegno e la recente nascita di un altro gruppo social, denominato “Comitato Berra onesta e libera”, che nel giro di poche ore ha già toccato quota 100 adesioni. Alla base di tutto la denuncia di due donne berresi, ‘ree’ di oltraggio e vilipendio alle istituzioni sulla pagina “Sei di Berra se...”. Su questa vicenda ha scritto alla Nuova Ferrara la donna berrese che postò il primo commento, Elisa Maestri: «Sono la “autrice” dell’ormai famigerato post di Facebook, con il quale non intendevo mancare di rispetto a nessuno. Semplicemente era uno sfogo, la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, per una situazione diventata sempre più insostenibile che si è venuta a creare negli anni, legata al nucleo famigliare in questione, fatta di schiamazzi, musica alta a tutte le ore, interi pomeriggi estivi costretta a subire il loro passare per la via con chiassose minimoto, sacchi dell’immondizia gettati nel canale di scolo davanti a casa, con conseguenti raduni di topi di fogna accorsi a banchettare, insulti, pitbull in giardino e ora le minacce con una pistola, giocattolo dicono... Fino a pochi anni fa Berra era un paese tranquillo, ora si vive tutto il giorno chiusi in casa e si ha paura ad uscire... Io e la mia famiglia eravamo soliti andare alla fiera a piedi, ora non ce lo sogniamo minimamente: due anni fa ci siamo trovati a fare il tragitto con loro ubriachi che urinavano nei cancelli...».
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