La Nuova Ferrara

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Cambiano le zone e la droga. Il suk dell’eroina in città

di Daniele Predieri
Cambiano le zone e la droga. Il suk dell’eroina in città

Ferrara. Lo studio dei carabinieri sui principi attivi delle droghe: chimica letale nelle sostanze Nuovi filoni investigativi su nigeriani e richiedenti asilo che diventano spacciatori 

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FERRARA. Eroina gialla, bianca, sintetica, cocaina a fiumi e “fumo” a chili e chili: è ormai un suk il mercato della droga in città, che si sposta, si trasforma. Da una piazza all’altra: i punti che si credevano chiusi alla droga adesso si riaprono, e viceversa, per la pressione di carabinieri e forze dell’ordine. Cambia il mondo della droga, dei consumatori (quelli storici invecchiano, ragazzi e ragazzini diventano quelli su cui indirizzare il mercato) e cambia la mappa in città dello spaccio.

New entry, zona di via Bologna

Restano i punti cardine, zona Gad con eroina, cocaina e marijuana mentre in via Baluardi resiste il “fumo”, hashish quanto se ne vuole. Ma attenzione: la new entry nella geografia dello spaccio, disegnata dall’Arma dei Carabinieri, è una zona attorno a via Bologna, tra via Tancredi e via Trotti Mosti. Oggi più che mai all’attenzione dell’attività antidroga degli investigatori di Ferrara. Mentre restano i punti “scambiatori” del centro (Carlo Mayr e San Romano) e soprattutto la zona di Porta Mare, tornata ad essere quello che era fino ad una decina di anni fa, per l’eroina. Ma se cambia tutto, cambiano anche le strategie, come spiegano dal Gruppo Carabinieri Ferrara, Reparto investigativo. Non solo repressive ma anche di prevenzione, di valutazione. E allora ecco uno studio, tutto ferrarese, su qualità e quantità dei principi attivi registrati nelle partite di droga sequestrate in tutta la provincia.

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Studio che fotografa le droghe

Nella cocaina, la media è del 22%; per l’hashish il 20%, l’eroina si abbassa al 15 e la “maria” al 12. Cosa vogliono dire questi numeri? Che nelle droghe, in quello che resta oltre queste percentuali, c’è solo chimica. E allora eccolo l’allarme, vero, da lanciare: «Attenti, consumatori, ragazzi e ragazzini e non. Nelle droghe che assumete c’è solo un piccola parte di stupefacente, il resto sono sostanze di cui non si conosce nulla: perchè sta sempre più aumentando la chimica nelle droghe acquistate». E’ la stessa indicazione fornita dai servizi del Sert, nei giorni scorsi, alla Nuova Ferrara. Di quella chimica di cui non si sa nulla. Tanto che non esiste più quella netta differenza di una volta tra droghe “leggere” e “pesanti”, poichè la componente chimico-sintetica, micidiale, è elevatissima. E allora ecco che la nuova eroina sta iniziando a girare sempre più nel suk di Ferrara, con prepotenza. Questione di mercato (imposto) e costi (calmierati).

Il fantasma si chiama Fentanyl

Fino ad arrivare al fantasma delle nuova eroina, più potente 500 volte di quelal normale. Che sia gialla (l’allerta che viene dal Veneto) o sintetica con acceleranti dagli effetti letali: uno su tutti è il fentanyl, il più forte farmaco oppioide considerato cento volte più potente della morfina. E’ ancora prestodicono dal Gruppo Carabinieri Ferrara per saperne di più sulle ultime overdose che hanno ucciso due ragazzi di 25 anni, in città: inchiesta in corso, analisi pure, si attendono i risultati, prima di “sparare” allarmi o altro. Ma se il suk è sempre più fornito di droga, la reazione uguale e contraria se non superiore, non dovrebbe portare a grandi operazioni antidroga, per andare oltre i pusher in bici o spacciatori di basso livello?

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Le grandi inchieste del passato

In passato, erano state tante le operazioni: Calemi (ben 5 tranche), Novecento New (due filoni), Cacao, solo per citarne alcune che hanno fatto storia, con una raffica di centinaia di arresti (dal 2004 fino al 2008 con decine di chili di droga sequestrati), inchieste che duravano anni, con sconfinamenti internazionali e i carabinieri di Ferrara che arrivavano in tutta Europa: sono stati tra i primi ad accendere l’allarme sulla criminalità nigeriana con indagini che stroncarono il traffico di droga dalla Nigeria a Ferrara. In oltre 10 anni tutto è cambiato, anche gli strumenti normativi che hanno spuntato le armi delle inchieste. Ma ieri come oggi, sulla droga le indagini ci sono, sono in corso, e ovviamente coperte. Copertissime. A partire delle prime verifiche investigative sui nigeriani, un mondo a parte, con una criminalità che verte sulle 4 D: Denaro, Donne, Droga e Dio (il loro). Una criminalità con interessi diffusi, una peculiarità assoluta sulla quale si debbono accertare anche aspetti, occulti, legati alle religioni animiste che alimentano i clan. Tanti, tantissimi. Ma parlare di mafia è presto, servono riscontri, da tradurre nei reati associativi (criminali o mafiosi, le aggravanti del codice penale).

E qualcosa si muove, si sta muovendo, per valutare se la nuova ondata di eroina arrivi dai clan dei nigeriani, visto che in altre zone (Veneto) hanno il monopolio, impongono prezzi ed eroina, quella gialla che ha ucciso 10 ragazzi a Venezia.

Richiedenti asilo tra i pusher

Organizzazioni criminali che potrebbero essere arrivate anche a gestire i richiedenti asilo, “insospettabili”, accolti nelle strutture a Ferrara delle coop, ignare di questo. Tre casi negli ultimi giorni, che hanno portato i carabinieri di Ferrara a cercare riscontri: perchè se a un rifugiato, un migrante, gli trovi in tasca 500 euro, 20 dosi di “maria” o 4 etti di hashish (i recenti casi) o ancor peggio eroina, qualcuno deve avergliela data. Le nuove indagini antidroga partono anche da qui.


 

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