goro
Gli interventi in Sacca evitano le morie di cozze e vongole
GORO. È stata un'estate sotto il profilo metereologico molto difficile per la Sacca, le temperature torride hanno messo a dura prova i suoi 27.00 ettari, un esame superato non senza patemi d'animo,...
2 MINUTI DI LETTURA
GORO. È stata un'estate sotto il profilo metereologico molto difficile per la Sacca, le temperature torride hanno messo a dura prova i suoi 27.00 ettari, un esame superato non senza patemi d'animo, come si evince dalle parole del Biologo Edoardo Turolla dell'Istituto Ecologia Applicata, che ha monitorato la Sacca nei momenti di maggiore criticità: «Abbiamo avuto lunghi periodi di difficoltà, la Sacca ha tenuto, in analoghe situazioni in passato abbiamo dovuto registrare diverse morie. Il miglioramento dell'idronamicità della Sacca conseguenza dei lavori eseguiti hanno determinato il risultato positivo. Ora si tratta di continuare con la manutenzione continua per evitare interventi urgenti».
Soddisfatto il sindaco Diego Viviani: «La situazione metereologica non ci ha aiutato, se pensiamo che luglio è stato il più caldo da quando esistono le misurazioni, nonostante questo non abbiamo registrato morie significative, anche se per giorni siamo stati al limite. Ci hanno aiutato i lavori eseguiti in Sacca, le aperture a Po, il taglio dello Scanno, l'escavo della bocca secondaria, questi interventi hanno permesso un maggiore ricircolo dell'acqua evitando la formazione di acqua anossica, se non in minima parte nella zona orientale. Continueremo con i lavoro previsti dal progetto Life, e col contributo del Csago».
Massimo Genari presidente del Copego, sottolinea «il lavoro portato avanti dal Cosago. In zone che da anni erano improduttive, abbiamo avuto un riscontro positivo con la nascita del seme, e questo ci fa ben sperare per il fututo».(o.p.)
Soddisfatto il sindaco Diego Viviani: «La situazione metereologica non ci ha aiutato, se pensiamo che luglio è stato il più caldo da quando esistono le misurazioni, nonostante questo non abbiamo registrato morie significative, anche se per giorni siamo stati al limite. Ci hanno aiutato i lavori eseguiti in Sacca, le aperture a Po, il taglio dello Scanno, l'escavo della bocca secondaria, questi interventi hanno permesso un maggiore ricircolo dell'acqua evitando la formazione di acqua anossica, se non in minima parte nella zona orientale. Continueremo con i lavoro previsti dal progetto Life, e col contributo del Csago».
Massimo Genari presidente del Copego, sottolinea «il lavoro portato avanti dal Cosago. In zone che da anni erano improduttive, abbiamo avuto un riscontro positivo con la nascita del seme, e questo ci fa ben sperare per il fututo».(o.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
