«Partecipate, non dobbiamo alienare nulla»
di Maria Rossi
Dalla ricognizione di enti e società pubbliche, il Comune di Occhiobello mantiene le partecipazioni che ha. In base alla riforma Madia, i Comuni hanno dovuto presentare entro il 30 settembre le...
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Dalla ricognizione di enti e società pubbliche, il Comune di Occhiobello mantiene le partecipazioni che ha. In base alla riforma Madia, i Comuni hanno dovuto presentare entro il 30 settembre le partecipazioni individuando quelle da alienare ai fini di un risparmio della spesa pubblica.
Per il Comune di Occhiobello, la ricognizione ha riguardato As2 e Polesine acque, la prima è una società controllata che fornisce servizi strumentali (videosorveglianza, informatica, assistenza alla polizia locale, progettazioni, recupero evasione tributi), la seconda una società partecipata di servizi di interesse generale. «Non dobbiamo alienare nulla sia perché non abbiamo al nostro interno la possibilità di gestire i servizi pubblici offerti dalle aziende – spiega Davide Diegoli, assessore alle partecipate -, sia perché As2 e Polesine acque rispondono ai criteri della legge Madia, hanno avuto saldi positivi negli ultimi cinque anni, bilanci mediamente superiori ai 500mila euro e numero di dipendenti superiore agli amministratori».
Per il Comune di Occhiobello, la ricognizione ha riguardato As2 e Polesine acque, la prima è una società controllata che fornisce servizi strumentali (videosorveglianza, informatica, assistenza alla polizia locale, progettazioni, recupero evasione tributi), la seconda una società partecipata di servizi di interesse generale. «Non dobbiamo alienare nulla sia perché non abbiamo al nostro interno la possibilità di gestire i servizi pubblici offerti dalle aziende – spiega Davide Diegoli, assessore alle partecipate -, sia perché As2 e Polesine acque rispondono ai criteri della legge Madia, hanno avuto saldi positivi negli ultimi cinque anni, bilanci mediamente superiori ai 500mila euro e numero di dipendenti superiore agli amministratori».
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