Scortichino, le storie del sisma raccontate agli alunni
SCORTICHINO. Il terremoto può diventare occasione di rielaborazione, tale da dare vita ad una storia. È stato il messaggio lanciato nel corso dell’incontro con le classi terza, quarta e quinta della...
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SCORTICHINO. Il terremoto può diventare occasione di rielaborazione, tale da dare vita ad una storia. È stato il messaggio lanciato nel corso dell’incontro con le classi terza, quarta e quinta della scuola primaria di Scortichino. A conclusione del progetto Docsi, cominciato su iniziativa di Serenella Dall’Olio. Ultimo step del progetto, la conferenza dello scrittore Luigi Dal Cin, giovedì, nella scuola della frazione.
«Il progetto Docsi è cominciato con l’idea di mantenere vivo l’interesse per la prevenzione, con anche l’inaugurazione di uno scaffale di documenti e testimonianze all’interno della biblioteca – ricorda l’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri –. Dal Cin ha stimolato la fantasia dei bambini, facendoli al tempo stesso riflettere su un tema molto serio, ma in un clima rilassato. In cui ci si è posti il dilemma su quale ruolo possa avere la scrittura e la parola, di fronte alle disgrazie che succedono nel mondo».
La risposta data da Dal Cin è che finché si continuerà ad utilizzare la parola per esprimere un sentimento e uno stato d’animo, dando anche una rappresentazione della paura stessa, la vittoria sarà sempre di chi preferisce utilizzare la parola. Un monito che sarà anche un punto d’inizio, per future iniziative intraprese da docenti, studenti e da Serenella Dall’Olio, che porteranno probabilmente anche i ragazzi a scrivere le loro storie sul sisma. «A Luigi Dal Cin – conclude Poltronieri – abbiamo donato anche due libri: “Bondeno non dimentica”, contenente le testimonianze del sisma, e “Bondeno, una città da favola”, distribuito ogni anno ai nostri studenti». (mi.pe.)
«Il progetto Docsi è cominciato con l’idea di mantenere vivo l’interesse per la prevenzione, con anche l’inaugurazione di uno scaffale di documenti e testimonianze all’interno della biblioteca – ricorda l’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri –. Dal Cin ha stimolato la fantasia dei bambini, facendoli al tempo stesso riflettere su un tema molto serio, ma in un clima rilassato. In cui ci si è posti il dilemma su quale ruolo possa avere la scrittura e la parola, di fronte alle disgrazie che succedono nel mondo».
La risposta data da Dal Cin è che finché si continuerà ad utilizzare la parola per esprimere un sentimento e uno stato d’animo, dando anche una rappresentazione della paura stessa, la vittoria sarà sempre di chi preferisce utilizzare la parola. Un monito che sarà anche un punto d’inizio, per future iniziative intraprese da docenti, studenti e da Serenella Dall’Olio, che porteranno probabilmente anche i ragazzi a scrivere le loro storie sul sisma. «A Luigi Dal Cin – conclude Poltronieri – abbiamo donato anche due libri: “Bondeno non dimentica”, contenente le testimonianze del sisma, e “Bondeno, una città da favola”, distribuito ogni anno ai nostri studenti». (mi.pe.)
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