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Affitti, il centro è sold out Le agenzie: tutto esaurito

Affitti, il centro è sold out Le agenzie: tutto esaurito

Cancellato il numero chiuso a Scienze biologiche, Biotecnologie ed Economia Oltre mille matricole in più per Unife ed è stata subito corsa all’accaparramento

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«Buongiorno, cerchiamo un appartamento in affitto. Cosa avete da proporci?». «Ci dispiace: niente». È facile immaginare, dopo questo scambio di battute, l’espressione stupefatta del cliente dell’agenzia immobiliare di Ferrara. Un po’ meno la risposta di chi non si scoraggia mai: «Avete ancora qualcosa da vendere?». In effetti è stato uno tsunami. Chi poteva prevedere centinaia di richieste di stanze o case in affitto concentrate in pochi giorni? O genitori pronti a firmare ogni tipo di contratto - anche con canoni non proprio a buon mercato - per sistemare il figlio o la figlia appena iscritta all’università?

L’invasione pacifica degli studenti Unife che ha messo letteralmente a soqquadro il mercato immobiliare ferrarese, disseccando l’offerta, si è scatenata dopo l’annullamento del numero chiuso in tre corsi di laurea: Scienze biologiche, Biotecnologie ed Economia. E di colpo in città si è diffusa la fame da mattone, che ha svuotato in un battito di ciglia le bacheche delle agenzie locali.

I 1.700-1.800 iscritti ai due corsi di Scienze della Vita - sette volte i numeri del passato ma si è registrato anche un incremento di interesse per Economia, con circa 150 studenti in più - hanno colto di sorpresa i dirigenti di Unife (1.500 in più le matricole rispetto al 2016) che hanno lavorato anche lo scorso week end per organizzare un’accoglienza senza disagi al Mammut e a Matematica, con aule collegate in streaming e interi staff mobilitati sul campo per rispondere in diretta a chi cercava un posto a sedere. Le iscrizioni, anche cento al giorno per diversi giorni, sono arrivate a pacchi. «Siamo stati un po’ spiazzati anche noi...», confessavano i dirigenti lunedì scorso. Il posto a sedere è stato garantito. Per la casa, invece, non c’è stato niente da fare: “sold out” più o meno in tutto l’entromura. Sembra che alcuni degli studenti iscritti a Medicina (facoltà a numero chiuso), che hanno potuto conoscere la graduatoria degli ammessi solo martedì scorso con l’eventuale via libera per l’ingresso nell’ateneo estense, poi non hanno trovato camere in città, non sapendo nè potendo immaginare che la saturazione del mercato era già avvenuta qualche giorno prima. Nelle agenzie immobiliari il picco non ha fatto piangere nessuno. «Dico che abbiamo ricevuto 700 telefonate in otto giorni - scandisce Massimo Gherardi, dell’agenzia omonima - Non è stato facile rispondere a tutti, ma per molti clienti non sono rimaste opzioni sostenibili».

Il consiglio è di riprovare un po’ più avanti, sperando in qualche rinuncia. «Mai visto niente del genere dal ’92. Comunque se il mercato si muove è un bene, e se questo è anche l’anno della Spal cosa dovremmo dire, che ci dispiace?», chiosa Gherardi sintetizzando il pensiero di molti colleghi. A Ferrara sono arrivati giovani da tutta Italia, soprattutto dal sud, ma anche dalla Val D’Aosta. Alessia, di Area Casa, conferma: «Niente stanze e appartamenti. Tutto finito per ora. Penso che entro qualche settimana la situazione andrà a normalizzarsi». Non tutti però si sono arresi: tra i clienti qualcuno ha chiesto di poter visitare monolocali in vendita a 50-60mila euro. L’offerta media propone(va) per l’affitto soluzioni minime da 400 euro, ma anche bi o trilocali fino a 550-600 euro, oppure alloggi con posti letto da 200 euro con punte fino a 250 o 300 euro. Qualche famiglia ha posto vincoli “geografici”: tutto ok in centro, nessun interesse per case in zona stazione e dintorni, fino all’Acquedotto. «Abbiamo dato via quello che avevamo in agenzia. Tutto è avvenuto così velocemente che non abbiamo avuto il tempo di organizzarci e di cercare nuove opportunità», ammette Barbara Vaccarella (Metroquadro). (gi.ca.)

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