Ferrara, i grossisti della droga trovano casa in città
E' il nuovo centro di smistamento del traffico di sostanze
FERRARA. Sempre più droga e sempre più gruppi che si spartiscono il mercato, il suk a Ferrara dove arriva eroina a chili mentre cocaina e “fumo” (hashish e marijuana) restano sui livelli di sempre. Ma cosa sta succedendo realmente, là fuori, sulla strada, secondo i riscontri investigativi e le ipotesi di lavoro dei reparti Antidroga della Squadra mobile della Polizia di Stato, alla luce soprattutto degli ultimi due maxisequestri di eroina (a luglio 1 chilo) e di hashish (12. 5 chili giorni fa)?
Più consumi, maggiori arrivi. Succede che la domanda cresce, si consumano sempre più sostanze per una maggior richiesta da parte di consumatori di ogni età, con ragazzi e ragazzini al primo posto per i quali non serve nemmeno una “profilazione del target”come insegnano i guru del marketing: la cercano, la trovano, la comprano. E così “loro”, ne portano il più possibile a Ferrara, diventato oggi il nuovo hub (centro di smistamento) di tutte le droghe per altri centri o città d’Italia, con traffici gestiti da nigeriani e magrebini arrivati probabilmente a dichiararsi una sorta di pax sullo spaccio, un tacito accordo per non creare faide, guerre, accendere allarmi e “lavorare” tranquilli. «Loro» sono soprattutto i gruppi di nigeriani che in città hanno quasi il monopolio e stano “pompando” eroina. E i magrebini che dopo anni sono stati messi in secondo piano dagli altri, che “rivali” non sono più: anzi. I trafficanti che “lavorano” a Ferrara si appoggiano gli uni agli altri, con un reciproco e tacito accordo: “se ti serve questo, io ti do altro”. E tutto ciò “disorienta” indagini ed investigatori, tutto ciò rende più difficoltoso arrivare a “loro”.
Una situazione preoccupante. A luglio, dopo il sequestro del chilo di eroina (il primo dopo anni, per quantità), dalla Squadra mobile parlavano di «sequestro preoccupante». Perché l’eroina, anche se non è mai andata via, sta tornando sul piazza con prepotenza. E soprattutto, viene gestita dai trafficanti “grossisti” che si spostano da grossi centri, trovando casa e bottega a Ferrara, città piccola, meno controllata e con più facilità di movimento. L’eroina, poi, piace sempre di più perché costa 1/3 della cocaina, si fuma e si sniffa: ma attenti, attentissimi. Dopo i moniti dei servizi, di ex tossicodipendenti e dei carabinieri, anche dalla Polizia di Stato parte l’allerta. Perché se al momento è difficile, dal punto di vista investigativo e soprattutto tossicologico, indicare che tipo di sostanze vi siano dentro questi nuovi tipi di eroina, l’ipotesi – quasi una certezza di lavoro – è che tutto ciò che è dentro un grammo di sostanza, spesso sintetica, vi siano principi attivi “bomba” e “tagli” chimici letali. L’età di chi consuma droghe si abbassa sempre più, lo sanno alla Polizia, e purtroppo – spiegano – in tante scuole vi sono tanti giovani consumatori: un dato allarmante. Raccolto da tempo dalla Polizia, visto che lo stesso questore Antonio Sbordone ha voluto nuovi servizi antidroga davanti alle scuole e offerto collaborazione con le dirigenze degli istituti scolastici. Dove – inutile non ricordarlo – si usano droghe “leggere” che leggere non lo sono più.
Ma l’hashis non è più leggero. Un tempo, ad esempio, nell’hashish e nella “maria” c’erano principi attivi che a malapena arrivavano al 2/4%. Oggi invece, con le piante geneticamente modificate, si supera il 30%. Vale lo stesso per cocaina ed eroina, con principi attivi che schizzano e si moltiplicano per cento. La maggior parte delle droghe sono sintetiche, droghe prodotte in laboratori piccoli e clandestini fatti in casa, dove le molecole di sintesi cambiano di giorno in giorno, tanto che una partita di droga è diversa dall’altra, prodotta nello stesso punto. Parliamo di tutte le droghe chimiche che si conoscono, arrivando all’eroina. L’eroina gialla, una su tante, anche se non ancora comparsa nel mercato ferrarese (non vi sono riscontri e analisi, nelle inchieste in corso), è più che conosciuta dagli addetti, da chi è sulla strada e deve conoscere mercato e consumatori.
Basta una volta per rischiare. «È una sorta di nuovo crac e costa pochissimo», e l’allarme venuto dal Veneto è impressionante: 10 morti per overdose in due mesi, droghe 500 volte più potenti. E allora dalla strada dove gli uomini dell’Antidroga si muovono, arriva l’appello a ragazzi e ragazzini: «In giro, ci sono droghe che causano danni irreparabili: non è vero che solo dopo un uso prolungato vi sono effetti devastanti: basta assumerne una volta, un paio di volte, per rischiare la vostra vita».
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