I kiwi gialli “Jingold” stanno conquistando il mercato frutticolo
Più resistenti soprattutto in annate difficili come il 2017 Il gradimento tra i consumatori è in costante ascesa
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L'Italia è seconda, dopo la Cina, per l’export di kiwi, l'80% di prodotto viene esportato. La raccolta di kiwi quest’anno sarà molto scarsa, perché le gelate primaverili hanno ridotto in modo consistente la produzione. Un’annata 2017 che, a causa della perdurante siccità, ha obbligato i frutticoltori ad intervenire a più riprese con irrigazioni di soccorso comportando ulteriori aumenti dei costi di produzione. La classica varietà verde, kiwi "Hayward", rimane tuttora la specie più coltivata in Italia, anche se dall’ultimo decennio sta riscuotendo molto gradimento il "Jingold", il kiwi a polpa gialla. Entrambi dalle caratteristiche organolettiche d’eccellenza e con il secondo che risulta essere ancor più ricco di vitamine, meno acidulo e più dolce. In Emilia Romagna la superficie totale nell'anno 2016 è stata di 4.405 ha con una produzione di oltre 817.000 quintali. Nella nostra regione i frutteti di kiwi sono concentrati soprattutto in Romagna, mentre a Ferrara sono 103 gli ettari dedicati a questa coltivazione. La produzione, secondo le stime dei tecnici di Confagricoltura, quest’anno sarà inferiore del 30/40% rispetto ad un raccolto ordinario. “In questo quadro - evidenzia Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara – è necessario che la Regione individui al più presto misure e adotti tutte le iniziative utili per ristorare, almeno in parte, i danni subiti dai frutticoltori per evitare che si depauperi una coltivazione che rappresenta una fra le nostre eccellenze produttive oltre che valida alternativa per il futuro”. Lorenzo Chiericati, presidente della sezione frutticola di Confagricoltura Ferrara, sottolinea l'importanza del kiwi come “una delle frutticole che sta vivendo interesse da parte dei coltivatori orientati verso le nuove varietà, soprattutto a polpa gialla". Una fra le prime aziende della provincia a convertirsi al kiwi è stata quella di Davide Natali, componente della sezione frutticola di Confagricoltura Ferrara che, insieme al fratello Silvio coltiva, nella zona di Cologna, circa 11 ettari di Kiwi Hayward e Kiwi Jingold. «Produciamo kiwi dalla metà degli anni '70. I frutteti necessitano di un terreno di medio impasto tendente al sabbioso e il range di temperatura ideale va dai 5 ai 25 gradi, un clima mite quindi che non vuole eccessi termici. Quest’anno le gelate prima della fioritura, hanno creato grossi problemi, poi la siccità e il caldo eccessivo e prolungato, nonostante i continui trattamenti irrigui, hanno fatto il resto; le piante hanno lavorato meno bene, i frutti mancano di pezzatura perché non sono riusciti a raggiungere lo sviluppo normale. Il kiwi giallo è più resistente alle alte temperature rispetto a quello verde - lo andremo a raccogliere solo quando avrà superato le analisi e i controlli del Consorzio Jingold, perché essendo un prodotto a marchio, deve rispondere a tre parametri, in base all’analisi della sostanza secca, al buon colore e al grado zuccherino. La caratteristica più interessante del kiwi è l'elevata rusticità del frutto che lo rende quasi indenne dai vari parassiti e esente da trattamenti invasivi. Il kiwi Jingold ha un mercato vivace che ad oggi non riesce a soddisfare la domanda e il suo gradimento è in costante ascesa».
Andrea Tebaldi
Andrea Tebaldi
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