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l’associazione con sede a Ferrara 

«Ibo, sessant’anni di aiuti internazionali»

Un mondo dove ognuno possa avere un’educazione ed una formazione che lo renda libero di scegliere di vivere nel proprio territorio come altrove. Si potrebbe riassumere in questa frase l’obiettivo...

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Un mondo dove ognuno possa avere un’educazione ed una formazione che lo renda libero di scegliere di vivere nel proprio territorio come altrove. Si potrebbe riassumere in questa frase l’obiettivo fondamentale di Ibo Associazione Italiana Soci costruttori con sede a Ferrara in via Montebello , che ieri ha festeggiato presso il Seminario arcivescovile 60 anni di attività. Nata nel 1957 a livello europeo, ha avuto prima una sede a Milano e poi dal 1994 è arrivata a Ferrara diretta da allora da Dino Montanari e presieduta da Alberto Osti.

«I nostri obiettivi fondamentali – ricorda Montanari – sono la cooperazione internazionale con la quale vogliamo rafforzare il nostro impegno nei paesi in cui operiamo perché i bisogni si trasformino in diritti ed il volontariato che impegna tanti giovani; attualmente a Ferrara ce ne sono circa un migliaio fra chi svolge il servizio civile, oppure nei campi ed in altre attività». E proprio a loro, è stata riservata gran parte della giornata di ieri , iniziata alle 10.15 con la celebrazione della Messa da parte dell’arcivescovo Gian Carlo Perego, la presenza del sindaco Tiziano Tagliani e soprattutto del fondatore padre Angelo Marcandella oggi presidente onorario. Infatti nella prima parte della mattinata sono state ascoltate le testimonianze di chi si può considerare ormai un volontario anziano; c’è stato poi il pranzo comunitario e subito dopo le esperienze dei giovani attualmente attivi, per dimostrare la continuità dei progetti insieme a quelle dei giovanissimi. Accanto ai ricordi non è mancato l’aspetto economico dell’associazione evidenziato dalle cifre del bilancio: entrate totali 919.793,42 euro con un sostanziale aumento sia delle attività progettuali che delle entrate e quindi delle uscite, pari a 922.260,82 euro, a causa dell’aumento delle nuove povertà, le migrazioni, le calamità naturali ed altro ancora. (m.g.)



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