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«La fusione, finalmente» La Lega approva il progetto

«La fusione, finalmente» La Lega approva il progetto

Il consigliere berrese Bigoni è soddisfatto per l’iter avviato da Berra e Ro «Scelta giusti dopo tanti errori, ma i soldi in arrivo vanno investiti per il lavoro»

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BERRA . Berra e Ro iniziano dunque il processo di fusione in un unico ente, cosa già richiesta più volte dal consigliere della Lega Nord (all’opposizione nel consiglio comunale di Berra) Stefano Bigoni, che commenta così la notizia: «Finalmente la nostra voce è stata ascoltata. Lo abbiamo chiesto con insistenza da tempo - aggiunge -, perché crediamo che questo possa essere l’unico modo per poter portare nel nostro territorio un po’ di risorse, che ne abbiamo molto bisogno. In questi ultimi tempi stiamo assistendo ad un declino pericoloso del nostro territorio, ma dal quale possiamo ancora riprenderci. Continuare a rimanere legati a Copparo sarebbe stato deleterio per noi, ma anche per Ro: avremmo fatto la fine delle frazione del nuovo Comune copparese. Finalmente, dopo l’ultimo consiglio comunale nel quale avevo ribadito che questo passo si doveva fare e subito, si parte».

«In questi giorni - precisa - sono stato contattato dal sindaco (Zaghini, ndr), appunto mi annunciava che si poteva partire e su questo avranno tutto il nostro appoggio».

Ma per quanto riguarda gli investimenti, Bigoni precisa: «Per Berra e Ro dovrebbe arrivare dallo Stato un contributo di 1.300.000 euro dalla Regione l’anno per dieci anni. Una risorsa alla quale non si poteva rinunciare, visto che i nostri governi locali, che si sono succeduti negli anni, si sono fatti scappare molti contributi: non si poteva fallire ancora una volta. Noi abbiamo una veduta completamente diversa da chi ci governa: investire male questi soldi vorrebbe dire fare un passo indietro e non è quello che noi vogliamo. Dobbiamo fare investimenti per creare posti di lavoro: il nostro territorio deve ritornare appetibile, affinché la gente non vada altrove, bensì fare in modo che siano gli altri a venire da noi. Siamo una territorio a vocazione agricola, ma siamo anche rivieraschi del Po e, quindi, dobbiamo creare turismo. Abbiamo anche realtà di piccole imprese, che vanno aiutate, altrimenti rischiano di evadere dal nostro territorio o addirittura morire. Insomma, dobbiamo fermare tutto questo, abbiamo di certo l’occasione giusta. Sono anni che il centrosinistra ci governa, facendo scelte sbagliate, visibili a tutti, ci sta facendo regredire. Non vogliamo che pure stavolta si facciano gli stessi errori e confidiamo sui cittadini perché facciano la scelta giusta e affinché i contributi siano investiti per qualcosa di buono». (d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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