Patteggia ed è libero il profugo spacciatore
Un anno e 4 mesi per il richiedente asilo accolto all’ostello di corso Rossetti Direttissima anche per il nigeriano con il bazar di droga: un anno e 8 mesi
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Ha patteggiato un anno e quattro mesi, con pena sospesa, ed è tornato in libertà il richiedente asilo arrestato giovedì dai carabinieri per spaccio. L’imputato, un nigeriano di 33 anni, accolto nell’ostello Estense gestito dalla cooperativa di accoglienza Ballarò, era stato sorpreso dagli uomini dell’Arma mentre cedeva una dose di marijuana, per dieci euro, a un cliente.
La compravendita era avvenuta nel parchetto affacciato su via Spartaco, proprio a ridosso della struttura di corso Biagio Rossetti. Durante la perquisizione della sua camera da letto, inoltre, i carabinieri avevano trovato altri 13 grammi di marijuana e 450 euro, ritenuti provento di spaccio, a dimostrazione che l’episodio di via Spartaco non era un caso isolato, ma che il richiedente asilo aveva già avviato da tempo la sua attività di pusher, con ogni probabilità reclutato da gruppi organizzati che gestiscono lo smercio di stupefacenti, non solo in zona Gad.
Ieri nel corso del processo, svolto con rito direttissimo, l’accusa (viceprocuratore onorario Stefano Antinori) ha dunque accolto la richiesta di patteggiamento a 1 anno e quattro mesi avanzata dalla difesa (avvocato Giuseppe Cavallari), e il giudice Sandra Lepore ha inoltre disposto una multa di duemila euro.
Processato per direttissima e condannato a 1 anno e 8 mesi, ma senza pena sospesa perché non incensurato, anche il nigeriano di 24 anni, richiedente asilo ma non inserito in alcun progetto di accoglienza, arrestato dalla polizia di Stato durante l’operazione Martellamento in Zona Gad.
Il giovane era stato sottoposto a un controllo mentre si trovava in bicicletta all’angolo tra corso Isonzo e via Rampari San Paolo. Addosso aveva un piccolo bazar della droga: 13 dosi di cocaina, 4 dosi di eroina e altri undici grammi di marijuana nascosti anche negli slip. Il giovane ha patteggiato dunque una pena di un anno e otto mesi, ma senza sospensione perché non incensurato. Il giudice ha anche disposto una multa di tremila euro.
Al termine del processo il nigeriano è tornato in libertà.
La compravendita era avvenuta nel parchetto affacciato su via Spartaco, proprio a ridosso della struttura di corso Biagio Rossetti. Durante la perquisizione della sua camera da letto, inoltre, i carabinieri avevano trovato altri 13 grammi di marijuana e 450 euro, ritenuti provento di spaccio, a dimostrazione che l’episodio di via Spartaco non era un caso isolato, ma che il richiedente asilo aveva già avviato da tempo la sua attività di pusher, con ogni probabilità reclutato da gruppi organizzati che gestiscono lo smercio di stupefacenti, non solo in zona Gad.
Ieri nel corso del processo, svolto con rito direttissimo, l’accusa (viceprocuratore onorario Stefano Antinori) ha dunque accolto la richiesta di patteggiamento a 1 anno e quattro mesi avanzata dalla difesa (avvocato Giuseppe Cavallari), e il giudice Sandra Lepore ha inoltre disposto una multa di duemila euro.
Processato per direttissima e condannato a 1 anno e 8 mesi, ma senza pena sospesa perché non incensurato, anche il nigeriano di 24 anni, richiedente asilo ma non inserito in alcun progetto di accoglienza, arrestato dalla polizia di Stato durante l’operazione Martellamento in Zona Gad.
Il giovane era stato sottoposto a un controllo mentre si trovava in bicicletta all’angolo tra corso Isonzo e via Rampari San Paolo. Addosso aveva un piccolo bazar della droga: 13 dosi di cocaina, 4 dosi di eroina e altri undici grammi di marijuana nascosti anche negli slip. Il giovane ha patteggiato dunque una pena di un anno e otto mesi, ma senza sospensione perché non incensurato. Il giudice ha anche disposto una multa di tremila euro.
Al termine del processo il nigeriano è tornato in libertà.
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