«Più iscritti? Attenti a non turbare un equilibrio»
Corsi aperti, saturato il mercato dell'affitto. Il commento di Student Office
FERRARA. Il 3 ottobre scorso sono state pubblicate le graduatorie dei test di Architettura e di Medicina, corsi a numero chiuso, e degli ammessi agli atenei. Chi ha avuto la certezza di restare a Ferrara è subito corso in agenzia immobiliare per affittare una camera o un appartamento. Ma in qualche caso si è sentito rispondere che non c’era più un locale disponibile, dopo l’invasione di studenti dei corsi “bio” e l’aumento di iscritti ad Economia . «Unife ha certamente aumentato le sue matricole (il numero di iscritti è uno dei parametri significativi per l’accesso ai fondi ministeriali, ndr) ma questo afflusso eccezionale ha anche un risvolto più problematico - dichiara Francesco Demaldè, il presidente di Student Office, struttura di ausilio per gli iscritti dell’ateneo - Il mercato dell’affitto si è saturato in pochi giorni ad una velocità eccezionale e ora bisognerà attendere che gli studenti, a partire da quelli che hanno mostrato attenzione per più atenei ma non hanno ancora deciso dove iscriversi, compiano la scelta definitiva».
Demaldè sottolinea che «quest’anno ci siamo trovati davanti a un caso eccezionale, ma ora bisognerà evitare che questo succeda di nuovo in futuro, soprattutto occorrerà trovare soluzioni per affrontare il disagio che oggi scontano una parte degli studenti, certamente non responsabili della situazione che stanno vivendo».
L’ateneo, ad avviso del presidente dello Student Office, «può cercare di espandersi ma non dovrebbe andare a turbare la condizione di equilibrio locale garantita nel passato, anche dal punto di vista didattico. Corsi troppo affollati tendono a rendere meno agevoli i contatti tra docenti e studenti e questo non aiuta nè l’iscritto al corso nè il professore».
Gioele Caccia
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