bando
«Quel ponte è senza barriere»
Al centro delle polemiche la struttura in località Fiorana
2 MINUTI DI LETTURA
BANDO. È da un mese, da quando Luisa Cesari, dirigente al settore opere pubblici e patrimoni, e Marco Bagè, specialista in attività tecniche del comune di Argenta, hanno effettuato un apposito sopralluogo ai ponti di via Mantello e via Gramigna che dentro e fuori del “Palazzo” non si parla d’altro.
Un tema che tiene banco quotidianamente e non a caso, l’assessore Sauro Borea, giovedì sera era già a Bando per fornire ulteriori chiarimenti. Un incontro richiesto e programmato dalla Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) presieduta da Marino Mingozzi utile anche per altre questioni riguardanti la frazione.
«Avevamo bisogno di ulteriori chiarimenti - riferisce Mingozzi - e rispetto a quanto scritto dalla Nuova, nulla è cambiato. L’unica novità è che quando la macchina organizzativa sarà partita, prepareremo un’assemblea pubblica. Per il momento, sia l’assessore Borea sia noi della Rpc, stiamo facendo informazione alle persone interessate, parole rassicuranti su inizio e termine lavori dei ponti di via Mantello e Gramigna».
Vista la presenza dell’assessore ai lavori pubblici, nel corso della riunione si è parlato anche degli altri ponti che interessano Bando; quelli di via XXIV Maggio e via Parata(entro novembre l’appalto) e di via Val Testa(inizio lavori dicembre). «A riguardo del ponte in località Fiorana (appalto a dicembre lavori gennaio 2018; ndr) - riporta il presidente Mingozzi - abbiamo fatto notare alla giunta comunale che c’è un pericolo rappresentato dalla mancanza di efficaci barriere sul ponte e per questo, abbiamo chiesto un semaforo perchè, se due mezzi s’incrociano e si toccano, volano giù. Nelle vicinanze, inoltre, c’è un’isola ecologica ed è in un punto non sicuro e col fatto che le auto non vanno piano, la situazione presenta un pericolo reale».
Durante l’incontro, si è anche parlato dei lavori dello scolmatore, la nuova fogna a carico di Hera? «Sì - assicura Mingozzi -. L’intervento è iniziato e sta andando avanti e l’opportunità di avere Borea, ci ha suggerito di fargli presente che ci sono alcune caditoie e pluviali che non funzionano a causa delle radici degli alberi. Allora, piuttosto che riaprire un cantiere con tutti i costi che ne derivano, perché non chiedere a Hera di intervenire ora mentre stanno facendo gli scavi piuttosto che ritornarci, scavare e chiudere nuovamente con tutti i costi e disagi che ne conseguono». (g.c.)
Un tema che tiene banco quotidianamente e non a caso, l’assessore Sauro Borea, giovedì sera era già a Bando per fornire ulteriori chiarimenti. Un incontro richiesto e programmato dalla Rappresentanza di partecipazione civile (Rpc) presieduta da Marino Mingozzi utile anche per altre questioni riguardanti la frazione.
«Avevamo bisogno di ulteriori chiarimenti - riferisce Mingozzi - e rispetto a quanto scritto dalla Nuova, nulla è cambiato. L’unica novità è che quando la macchina organizzativa sarà partita, prepareremo un’assemblea pubblica. Per il momento, sia l’assessore Borea sia noi della Rpc, stiamo facendo informazione alle persone interessate, parole rassicuranti su inizio e termine lavori dei ponti di via Mantello e Gramigna».
Vista la presenza dell’assessore ai lavori pubblici, nel corso della riunione si è parlato anche degli altri ponti che interessano Bando; quelli di via XXIV Maggio e via Parata(entro novembre l’appalto) e di via Val Testa(inizio lavori dicembre). «A riguardo del ponte in località Fiorana (appalto a dicembre lavori gennaio 2018; ndr) - riporta il presidente Mingozzi - abbiamo fatto notare alla giunta comunale che c’è un pericolo rappresentato dalla mancanza di efficaci barriere sul ponte e per questo, abbiamo chiesto un semaforo perchè, se due mezzi s’incrociano e si toccano, volano giù. Nelle vicinanze, inoltre, c’è un’isola ecologica ed è in un punto non sicuro e col fatto che le auto non vanno piano, la situazione presenta un pericolo reale».
Durante l’incontro, si è anche parlato dei lavori dello scolmatore, la nuova fogna a carico di Hera? «Sì - assicura Mingozzi -. L’intervento è iniziato e sta andando avanti e l’opportunità di avere Borea, ci ha suggerito di fargli presente che ci sono alcune caditoie e pluviali che non funzionano a causa delle radici degli alberi. Allora, piuttosto che riaprire un cantiere con tutti i costi che ne derivano, perché non chiedere a Hera di intervenire ora mentre stanno facendo gli scavi piuttosto che ritornarci, scavare e chiudere nuovamente con tutti i costi e disagi che ne conseguono». (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
