Rifiuti, ora è allo studio il sistema “Renovatio”
Anche il sindaco poggese Garuti alla riunione del Comitato contro i rincari I cittadini: «No al porta a porta». Più convincenti le isole ecologiche a scheda
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Dopo che il comitato dei garanti ha dichiarato inammissibili i quesiti referendari presentati, che chiedevano di abbandonare l'attuale sistema di raccolta rifiuti, il comitato spontaneo per la riduzione della tariffa dei rifiuti poggesi, presieduto da Stefania Farinelli, è ritornato alla carica e durante una pubblica assemblea (circa 120 i presenti), ha fatto illustrare da un tecnico un sistema di raccolta che, sulla carta, porta tanti vantaggi agli utenti.
Presenti anche i rappresentanti dell'associazione il Borgo, di Ro, da tempo in agitazione contro il caro tariffe dei rifiuti nel basso ferrarese. Per valutare il nuovo progetto di raccolta rifiuti c'erano anche il sindaco Poggese Daniele Garuti, insieme al vice Andrea Bergami e all'assessore Serena Fini, il primo cittadino vigaranese Barbara Paron e il consigliere comunale di Ferrara Paola Peruffo. Molto contestato l'accordo tra Cmv e Area, che darà vita alla nuova società Clara, perché la raccolta porta a porta proposta si presenta molto costoso per gli utenti.
«In questo accordo - ha tuonato Vittorino Navarra portavoce del comitato - non c'è nessuna frase dove si dica che l'obiettivo è quello di diminuire i costi a carico degli utenti».
Si è poi passati a presentare il sistema di raccolta Renovatio che è un progetto creato dalla Ferruccioli Group, di Finale Emilia, in collaborazione con la Startup Italiana Renovatio Italia e che permette di avere una precisa tariffazione pro capite puntuale (si paga per quanto si produce) e consente di pesare i rifiuti che si conferiscono direttamente in strada e sul punto di raccolta. In pratica ci sono le isole ecologiche con una colonnina elettronica e, tramite apposita, scheda, si segnala che tipo di rifiuti si sta conferendo. «In base ai prodotti che si possono recuperare - ha detto Luca Ferraccioli - l'utente accumula punti e, tramite una tessera prepagata, riceverà un importo da spendere dove vuole. Si incentiva la differenziata e viene premiato l'utente corretto. Inoltre si tiene conto che se una famiglia va in vacanza in quel periodo non produce rifiuti e che gli anziani fanno meno rifiuti dei giovani». I progetto è appena stato realizzato e per questo motivo è partita la fase di promozione.
«Un progetto affascinante ha detto il sindaco Daniele Garuti - che ritengo adatto per un ambito ampio e non per realtà piccole». «A Ferrara - ha spiegato la consigliere comunale ferrarese Paola Peruffo - il progetto raccolta presentato sulla carta non ha sollevato obiezioni ma, all'atto pratico, si sta rivelando molto nebuloso».
Sul porta a porta proposto da Clara il sindaco vigaranese ha espresso le sue perplessità. «Sto riflettendo - ha sottolineato Barbara Paron, prima di aderirvi. Non ho spiegazioni chiare e mi vergogno quando i miei cittadini mi chiedono informazioni e devo rispondere che non so nulla».
I gruppo “Il Borgo di Ro” ha spiegato come sia troppo spinto il porta a porta che da loro viene attuato e troppo cara la tariffa in quanto si pagano 600 euro all'anno per una casa di 100 metri quadri e con tre persone. Anche un utente poggese ha reso pubblico per i rifiuti paga oltre 400 euro annuali. Alcuni dei presenti hanno avanzato la proposta di creare un comitato provinciale rifiuti per aumentare la protesta. Suggerito anche l'ipotesi di pagare sulle bollette sull'imponibile e non l'Iva in quanto non dovuta come da diverse sentenze di tribunali. Nella serata c'è stata anche una raccolta firme da inviare al sindaco Daniele Garuti, perché ritiri la denuncia contro Vittorino Navarra, con l'accusa di aver creato danni d'immagine all'amministrazione comunale, e al Prefetto perché intervenga d'autorità sul primo cittadino.
Giuliano Barbieri
Presenti anche i rappresentanti dell'associazione il Borgo, di Ro, da tempo in agitazione contro il caro tariffe dei rifiuti nel basso ferrarese. Per valutare il nuovo progetto di raccolta rifiuti c'erano anche il sindaco Poggese Daniele Garuti, insieme al vice Andrea Bergami e all'assessore Serena Fini, il primo cittadino vigaranese Barbara Paron e il consigliere comunale di Ferrara Paola Peruffo. Molto contestato l'accordo tra Cmv e Area, che darà vita alla nuova società Clara, perché la raccolta porta a porta proposta si presenta molto costoso per gli utenti.
«In questo accordo - ha tuonato Vittorino Navarra portavoce del comitato - non c'è nessuna frase dove si dica che l'obiettivo è quello di diminuire i costi a carico degli utenti».
Si è poi passati a presentare il sistema di raccolta Renovatio che è un progetto creato dalla Ferruccioli Group, di Finale Emilia, in collaborazione con la Startup Italiana Renovatio Italia e che permette di avere una precisa tariffazione pro capite puntuale (si paga per quanto si produce) e consente di pesare i rifiuti che si conferiscono direttamente in strada e sul punto di raccolta. In pratica ci sono le isole ecologiche con una colonnina elettronica e, tramite apposita, scheda, si segnala che tipo di rifiuti si sta conferendo. «In base ai prodotti che si possono recuperare - ha detto Luca Ferraccioli - l'utente accumula punti e, tramite una tessera prepagata, riceverà un importo da spendere dove vuole. Si incentiva la differenziata e viene premiato l'utente corretto. Inoltre si tiene conto che se una famiglia va in vacanza in quel periodo non produce rifiuti e che gli anziani fanno meno rifiuti dei giovani». I progetto è appena stato realizzato e per questo motivo è partita la fase di promozione.
«Un progetto affascinante ha detto il sindaco Daniele Garuti - che ritengo adatto per un ambito ampio e non per realtà piccole». «A Ferrara - ha spiegato la consigliere comunale ferrarese Paola Peruffo - il progetto raccolta presentato sulla carta non ha sollevato obiezioni ma, all'atto pratico, si sta rivelando molto nebuloso».
Sul porta a porta proposto da Clara il sindaco vigaranese ha espresso le sue perplessità. «Sto riflettendo - ha sottolineato Barbara Paron, prima di aderirvi. Non ho spiegazioni chiare e mi vergogno quando i miei cittadini mi chiedono informazioni e devo rispondere che non so nulla».
I gruppo “Il Borgo di Ro” ha spiegato come sia troppo spinto il porta a porta che da loro viene attuato e troppo cara la tariffa in quanto si pagano 600 euro all'anno per una casa di 100 metri quadri e con tre persone. Anche un utente poggese ha reso pubblico per i rifiuti paga oltre 400 euro annuali. Alcuni dei presenti hanno avanzato la proposta di creare un comitato provinciale rifiuti per aumentare la protesta. Suggerito anche l'ipotesi di pagare sulle bollette sull'imponibile e non l'Iva in quanto non dovuta come da diverse sentenze di tribunali. Nella serata c'è stata anche una raccolta firme da inviare al sindaco Daniele Garuti, perché ritiri la denuncia contro Vittorino Navarra, con l'accusa di aver creato danni d'immagine all'amministrazione comunale, e al Prefetto perché intervenga d'autorità sul primo cittadino.
Giuliano Barbieri
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