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Allarme aviaria. Almeno due mesi prima di ripartire

Allarme aviaria.  Almeno due mesi prima di ripartire

Si lavora senza sosta nell’allevamento per la bonifica degli spazi e l’abbattimento delle galline

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 L’influenza aviaria ha colpito alcune galline ovaiole nell’allevamento della Società agricola Fiorin, in via per Ferrara. E pur se tutti sono consapevoli che il pericolo per l’uomo è praticamente nulla, si respira aria di apprensione e preoccupazione per i dipendenti della ditta, una trentina e per i futuro dell’azienda, una delle più solide del territorio. Da due giorni una ditta specializzata è al lavoro all’interno dei capannoni perché il servizio veterinario dell’Ausl ha disposto l’abbattimento di 850mila capi più lo smaltimento di tutte le uova. Le operazioni sono a scopo precauzionale, ma per legge non si può fare altrimenti.

Le galline malate erano un numero limitato ma il contagio da animale ad animale è molto alto e comunque il virus va isolato e bloccato. Le operazioni andranno avanti per diverso tempo, si parla di almeno di paio di mesi. In primo luogo si dovrà procedere con l’abbattimento sul posto di tutti i volatili presenti nell’azienda, e la distruzione delle carcasse dei volatili morti che saranno man mano portate a Parma dove si trova l’unico inceneritore autorizzati. Andranno distrutte anche tutte le uova presenti. Non solo, bisognerà procedere con la “distruzione o apposito trattamento di tutti i materiali o rifiuti potenzialmente contaminati come mangime, lettiere o letame”. Ed ancora, l’ordinanza emessa dal sindaco dispone la “effettuazione, dopo aver ultimato le operazioni di abbattimento e smaltimento, della pulizia e disinfezione dei locali adibiti all’allevamento dei volatili, delle zone circostanti, nonché dei veicoli utilizzati per il trasporto e di tutto il materiale potenzialmente contaminato” ed il “divieto di ripopolamento dell’azienda con volatili prima che siano trascorsi almeno trenta giorni dal completamento delle operazioni di pulizia e disinfezione”. Tutte le operazioni devono essere coordinate e vigilate dall’Unità Operativa Attività Veterinarie dell’Ausl di Ferrara. Quindi si dovrà procedere con la bonifica dei capannoni e solo quando i veterinari daranno il via, nuovi animali potranno entrare in ditta e riprendere quindi il ciclo produttivo. Visti i tempi, il tutto andrà a regime con inizio del nuovo anno.
 

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