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Assuntori segnalati La crescita è costante

Assuntori segnalati La crescita è costante

L’anno scorso oltre 400 casi di consumo per uso personale

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Nell’universo della droga sono l’altra faccia della luna, la parte che resta nell’ombra nelle cronache sugli arresti di pusher e trafficanti. Sono i consumatori di stupefacenti, elemento cardine del meccanismo della domanda e dell’offerta, il “target” a cui è destinato il prodotto, direbbero gli esperti di marketing. E a Ferrara sono in costante crescita. Lo dicono i dati del Nucleo Operativo Tossicodipendenze (Not) della Prefettura, l’ufficio a cui le forze dell’ordine indirizzano le segnalazioni di persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti “per uso personale”.

Assuntori in crescita. Nel triennio 2014-2016 (i dati relativi al 2017 sono ancora in fase di elaborazione) il loro numero complessivo è aumentato di un centinaio di unità, mentre i casi di minorenni, dopo aver conosciuto una flessione nel 2015, l’anno scorso sono di nuovo tornati al livello di tre anni fa pur calando in percentuale (vedi tabella) dal 10 al 7,4%. I maschi sono in netta prevalenza rispetto alle femmine (in media il 90%) e le sostanze più rappresentate sono in gran misura hashish e marijuana.

Nel dettaglio, il numero totale di segnalazioni l’anno scorso è salito a 406, aumentando progressivamente dalle 302 del 2014 e le 324 del 2015. Resta pressoché costante (attorno all’80% con tendenza all’aumento) la quota di consumatori di “fumo”, seguita a distanza dalla cocaina (con una media del 12% ma in lieve flessione) e dall’eroina (oscillante tra il 6 e il 3,7%). Molto limitata (uno o due casi in termini assoluti) la presenza di altre sostanze come ecstasy, ketamina, speed, Lsd o anfetamine, droghe sintetiche con canali di spaccio e assunzione spesso diversi da quelli dei pusher di strada.

I provvedimenti. Ma quali sono le conseguenze per gli assuntori? Il loro recinto normativo è quello dell’ “uso personale”, come definito dal Testo Unico in materia di tossicodipendenza (il Dpr 309/90 modificato nel 2006). Ai consumatori è “dedicato” l’articolo 75 e, pur restando nell’ambito amministrativo e non penale, la segnalazione innesca una serie di provvedimenti di notevole impatto sull’esistenza quotidiana.

In fase di controllo, la sostanza viene sequestrata e, se il possessore ha la disponibilità di un’auto, scatta il ritiro immediato della patente per 30 giorni o, in caso di disponibilità di un ciclomotore, del certificato di idoneità tecnica, con successivo fermo amministrativo del mezzo. Questo, nell’immediatezza. Sarà poi lo stesso Not a valutare la fondatezza dell’accertamento anche in base alle analisi sulla qualità della sostanza, e ad avviare il procedimento amministrativo con i vincoli del segreto professionale e della riservatezza.

Il colloquio. Il trasgressore viene convocato per un colloquio; se minorenne sarà accompagnato dai genitori (o da chi ne esercita la potestà), anche per fornire loro informazioni sugli stupefacenti e alle strutture a chi rivolgersi per una consulenza. Scopo del colloquio non è solo stabilire quali sanzioni applicare, ma si tratta di un primo strumento di prevenzione e dissuasione soprattutto per i ragazzi che si stanno avvicinando all’uso di sostanze, spesso sottovalutandone i rischi. L’incontro è svolto da un funzionario assistente sociale delegato dal Prefetto e, se ne sussistono i presupposti, si può indirizzare l’assuntore al Sert per la sottoscrizione di un programma terapeutico. Programma che, se viene svolto con esito positivo ed è portato a termine prima della fine del procedimento sanzionatorio, comporta la revoca delle sanzioni da parte del Prefetto e la revoca del procedimento.

Se si tratta della prima segnalazione e di un caso di piccola entità, le conseguenze possono limitarsi a un’ammonizione con l’impegno di non assumere più stupefacenti. (a.m.)

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